Sicurezza
Zanzariere autopulenti e tessuti assorbi-odori
Prato, da Tecnotessile arrivano due nuovi prodotti innovativi realizzati con aziende dell’area metropolitana. Entrambi i prodotti sono già brevettati e in vendita
PRATO. Continuano ad arrivare le sorprese dal laboratorio di ricerca pubblico privato Tecnotessile. Questa volta ad avere vita facile saranno le casalinghe che potranno contare su due aiuti in più nelle loro case: arredi realizzati con stoffe assorbi-odori e zanzariere autopulenti e quindi in grado di durare più a lungo. In entrambi i casi le due idee innovative sono già in commercio dal momento che sono state realizzate con progetti che hanno come capofila aziende del settore: per quanto riguarda il tessuto tecnico per arredamenti si tratta della Fidertessile di Agliana che ha lavorato in stretta collaborazione la rifinizione pratese Banelli mentre per la rete per le zanzariere antibatterica si tratta di un progetto sviluppato in collaborazione con la Tie di Scarperia nell'ambito del progetto Easywash finanziato sul Bando industria 2015 e che ha coinvolto altre aziende a livello nazionale quali Klopman, Reggiani Macchine, Pointex, Colorobbia, Università di Siena e quindi Tecnotessile.
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«Si tratta di due prodotti - spiega il direttore del centro Tecnotessile Solitario Nesti - che nascono dal lavoro ormai portato avanti da anni sull'esigenza di creare tessuti che abbiano un basso impatto ambientale grazie allo studio dei nanomateriali e alla messa a punto di tecniche di finissaggio particolarmente innovative».
«Nel caso delle zanzariere - aggiunge Nesti - esiste già un brevetto. Trattiamo la rete con un prodotto che a una base di biossido di titanio che dà caratteristiche fotocatalitiche. Fornisce una particolare resistenza ai batteri, alle muffe e riduce il danneggiamento a causa dell'acqua e del sole. Inoltre la rete si autopulisce con un filtraggio dell'aria che viene depurata e abbatte le sostanze inquinanti». La rete non è altro che un primo utilizzo industriale del progetto di ricerca su tessuti che eliminano l'inquinamento e su cui lo staff di Tecnotessile sta lavorando da anni con l'obiettivo finale di realizzare anche tessuti per l'abbigliamento o materiale da applicare lungo le strade.
Per quanto riguarda invece il tessuto assorbiodori, nasce dall'applicazione di nanoparticelle. Chi non ricorda i famosi calzini che non puzzano lanciati appunto dal laboratorio? Il punto di partenza è lo stesso. Si tratta di tessuti che assorbono le sostanze che si disperdono nell'aria e che poi vengono tolte da divani o tendaggi con una passata di aspirapolvere. «Si tratta di un tessuto - conclude Nesti - che troverebbe applicazione anche sugli interni di automobili o treni. Del resto la stoffa rimane esattamente quella originale ma con un processo di finissaggio assume queste speciali caratteristiche».
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