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Prato teatro ne “La scuola delle mogli”

Prato teatro ne “La scuola delle mogli”

PRATO. Vanno avanti a ritmo serrate le prove della compagnia "Prato teatro" in vista del debutto del 20 giugno (replica il 21) quando porterà in scena "La scuola delle mogli" di Moliere. Gli attori...

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PRATO. Vanno avanti a ritmo serrate le prove della compagnia "Prato teatro" in vista del debutto del 20 giugno (replica il 21) quando porterà in scena "La scuola delle mogli" di Moliere. Gli attori reciteranno all'interno del cortile di Palazzo Pretorio in quelle due date alle 21. La compagnia, nata da pochi mesi, in queste settimane sta facendo rivivere il cine-teatro Borsi, chiuso ormai da tempo. Infatti, è in questa struttura che gli attori mettono a punto lo spettacolo. Daniele Griggio cura la direzione artistica ed è anche uno degli attori. Con lui a recitare Tommaso Carli, Alessio Sardelli, Cristina Maccà, Liliana Benini, Davide Arena. Le musiche sono di Giovanni Nesi, la regia dello stesso Griggio. In questo momento è attiva la campagna di crowdfunding per aiutare economicamente la compagnia a coprire i costi necessari allo spettacolo che vede il patrocinio del Comune. Chi volesse dare il proprio contributo può farlo attraverso la piattaforma "Produzioni dal basso". «Il nostro spettacolo - si legge nella presentazione di 'Prato teatro' de “La scuola delle mogli” - pur rispettando lo spirito dell'originale sarà una storia di oggi per un pubblico di oggi. Ristabilendo quello che era l'originario rapporto tra il pubblico e gli attori del 1600, in entrambi i casi in abiti contemporanei. I personaggi appartengono a strati sociali diversi. L'europeo e ricco Arnolfo, la piccola Agnese, l'innamorato Orazio e l'intellettuale Crisaldo appartengono a quella classe borghese che prenderà poi forma e sostanza nel 1700 mentre Alano e Giorgina hanno tutte le caratteristiche dei personaggi della commedia dell'Arte qui promossi al rango di cameriera e giardiniere di Arnolfo. Commedia attualissima nel raccontare il modello educativo arcaico e inaccettabile di Arnolfo verso Agnese, ancora oggi, diffuso nella non-sempre civile Europa, nonostante i progressi del mondo femminile dagli anni 60 ad oggi; mentre la modernità e apertura mentale è di Crisaldo, che noi abbiamo trasformato in giovane amico musulmano di Arnolfo cresciuto e laureatosi in Europa» . «E non è casuale - concludono -la nostra idea di proporre al pubblico un'idea di cultura musulmana colta e civile contrapposta ad un europeo conservatore e misogino». (a.b.)

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