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Prato

Brunelleschi protesta e Biffoni risponde

Brunelleschi protesta e Biffoni risponde

Domani studenti, genitori e prof saranno in piazza del Comune per chiedere alle istituzioni l’ampliamento dell’istituto

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PRATO.

Studenti, genitori e professori del liceo artistico Brunelleschi domani alle 15 scenderano in piazza (quella del Comune a Prato), come hanno già annunciato,«per sensibilizzare la cittadinanza sul grave problema della mancanza di spazi - scrivono i promotori della protesta - e per chiedere agli amministratori di affrontare e risolvere la situazione». E alle 15.30, sempre in piazza, gli alunni faranno una performace.

Il problema c’è: l’istituto in sei anni ha raddoppiato le iscrizioni passando dalle 17 classi con 264 alunni del 2009-2010 alle 24 classi con 504 studenti del 2015-2016. Solo che se prima c’erano 9 aule, 13 laboratori, una biblioteca, un auditorium, una sala professori e il bar, oggi le aule sono 12, i laboratori sono calati a 11, non ci sono più nè biblioteca, nè auditorium, nè sala professori. «I professori proseguono - ricevono i genitori nel corridoio o nei sottoscala. I corsi di lingua italiana si tengono nei corridoi. Alcuni laboratori artistici vengono svolti in aule senza strumenti e attrezzature specifiche delle discipline e le assemblee d'istituto si svolgono in palestra». Senza parlare dei doppi turni: sette classi fanno lezione il pomeriggio fino alle 15.50. «Questa situazione - concludono - è ormai divenuta insostenibile per questo invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare alla protesta».

E d è il presidente della Provincia nonchè sindaco di Prato Mateo Biffoni a rispondere agli organizzatori: «Trovo bizzarro il luogo della protesta: piazza del Comune, perché se c’è un ente che non ha alcuna possibilità di intervento su quell’istituto è proprio il Comune di Prato visto che il Brunelleschi è nel territorio del Comune di Montemurlo».

«Da presidente della Provincia - prosegue Biffoni - dico che studenti e professori hanno ragione, dico che con il preside, una rappresentanza di professori e un’altra di studenti, ho già parlato nei giorni scorsi e che non posso che ribadire ciò che già sanno: facendo sforzi enormi avevo recuperato dai bilanci, difficilissimi, della Provincia 600.00 euro che avrei impiegato sul progetto, per altro già esistente, di ampliamento dell’istituto. Poi ci sono state le frane in Vallata e quei soldi li abbiamo dovuti spostare per garantire l’incolumità di persone e aziende». C’è un terzo punto, però: «Di fianco al Brunelleschi, proprio vicinissima, c’è una scuola elementare. L’unica strada percorribile sarebbe quella di capire se degli spazi possono essere ceduti all’artistico, anche in via temporanea. Ma è una domanda da fare al Comune di Montemurlo».

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