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Sul palco del Metastasio la voce roca di Mark Lanegan
Prato, alle 21,15 di lunedì 23 maggio, il concerto del solista che dedica solo tre date all'Italia. Sono ancora pochi i posti disponibili
PRATO. Mark Lanegan, cinquant’anni, di cui la metà spesa sul palco come solista, arriva in Italia per tre date, di cui una il 23 maggio alle 21.15 al Teatro Metastasio di Prato organizzata da Fonderia Cultart. Uno show nuovo, pensato per un pubblico seduto. Fatto per essere goduto fino all’ultima nota. Gli ultimissimi biglietti (da 15 a 30 € + prevendita) sono ancora disponibili nel circuito Box Office Toscana e la sera stessa al botteghino.
Performer dalla voce inconfondibile, rauca e gutturale, nasce cantante degli Screaming Trees, band fondamentale per l'evoluzione del grunge, per poi esordire, nel 1990 come solista, mostrando il suo inestimabile talento musicale anche con le numerose collaborazioni di cui si è circondato, nei progetti più diversi. Già il suo primo album, The Winding Sheet, vede la collaborazione di Kurt Cobain e Krist Novoselic su una cover di Leadbelly.
Tra atmosfere dark, cantautorato americano, soul, blues e rock’n’roll, la voce profonda di Mark Lanegan non può far altro che coinvolgere e riflettere la vena tormentata dell’artista stesso, che non manca mai di affrontare tematiche personali. Nel 2004, con Bubblegum, a Lanegan si affianca una vera e propria band, che annovera membri di Guns N’Roses e Josh Homme dei Queens Of The Stone Age. Nello stesso anno l’artista inizia una collaborazione con Isobel Campbell, ex Belle & Sebastian, che sfocia nel 2006 con la realizzazione di un album acustico.
Al primo disco ne seguono poi altri due, e nel frattempo l’artista americano collabora con Greg Dulli nel progetto Gutter Twins. Per citare altre prolifiche collaborazioni di Lanegan basta indicare Queens Of The Stone Age, Soul Savers, UNKLE e Twilight Singers, e l’ultima in ordine di tempo con Duke Garwood, che ha dato vita all’acclamato Black Pudding.
Nel 2012 Lanegan pubblica Blues Funeral, ad otto anni di distanza dal precedente disco: è un album di straordinaria bellezza, tra aggressività rock, folk blues ed influenze anni Ottanta. Osannato dalla critica mondiale e registrato ad Hollywood da Alain Johannes, anche questo lavoro vede la partecipazione di artisti di talento come Greg Dulli e Josh Homme dei Queens Of The Stone Age.
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