Il dolore
Rifiuti, Asm & soci esclusi dalla gara
Nella verifica dei requisiti la commissione ha scoperto una pendenza tributaria di Cis. Ora l’appalto non ha vincitori nè vinti
PRATO. Il raggruppamento di imprese della Toscana Centrale, formato da Asm (Prato), Quadrifoglio (Firenze), Publiambiente (Empoli e Pistoia) e Cis (Montale, Agliana Quarrata) è stato estromesso dalla gara per la gestione - raccolta e smaltimento - dei rifiuti. Una gara da 270 milioni l'anno per venti anni, rimasta a questo punto senza vincitori né vinti. Un paradosso.
Due, infatti erano i competitor che puntavano a conquistare il super appalto: il raggruppamento della Toscana centrale e quello della Toscana sud (Cooplat che riuniva la serie di cooperative di Grosseto ed emiliane e Siena Ambiente gestore unico dell'Ato Toscana sud). La seconda rti (raggruppamento temporaneo di imprese) secondo è stato "buttato fuori" dalla gara immediatamente dopo l'apertura delle buste con l'offerta tecnica (le prime che la commissione ha valuto), per un vizio procedurale: mancavo alcune risposte ai questionari predisposti dall'Ato.
Cos' è accaduto, invece, al raggruppamento temporaneo della Toscana centrale che aveva già ricevuto, il 4 dicembre scorso, l'assegnazione provvisoria, che attendeva l’aggiudicazione definitiva e che invece è "inciampato malamente" durante la verifica dei requisiti da parte della commissione aggiudicatrice? E' successo che i commissari si sono accorti che una delle aziende che partecipano al raggruppamento, per la precisione Cis, che gestisce il termovalorizzatore di Montale è stata trovata non in regola con i requisiti previsti dall'articolo 68 secondo il quale le imprese che partecipano non devono avere pendenze penali o tributarie. Il fatto è che Cis, invece, la pendenza tributaria con l’Agenzia delle entrate l’aveva, eccome, anche se vecchia e di entità relativa: 120.000 euro relativi a partite 2009, dei quali però la commissione ha chiesto conto.
Storia lunga e complessa quella delle pretese dell’erario verso Cis che gestisce il termovalorizzatore di Montale. L’Agenzia delle entrate ha chiesto il rientro di poste per il 2006, 2007 e 2008 oltrechè per il 2009. Sulle prime tre Cis ha fatto ricorso, per altro vincendolo. Sulla posta 2009 niente ricorso, ma una richiesta di autotutela, un atto con il quale, in pratica, l’azienda ha comunicato all'erario l'errore chiedendone la cancellazione. Pecco che l'atto di autotutela sia arrivato - ha scoperto la commissione di gara - ad appalto avviato e quindi fuori tempo massimo. Questa almeno, fino a ora, è la convinzione. Da qui la comunicazione all'Ato Centro dell’esclusione per false comunicazioni della rti con la conseguente e dovuta presa d’atto.
La vicenda della posta 2009 non si è esaurita con la richiesta di autotutela: Cis ha poi saldato i 120.000 euro con una ulteriore atto di autotutela nel quale si precisa che nonostante il saldo la società è in regola e chiede la restituzione della somma versata. Tutti atti arrivati, comunque, quando la gara era già ampiamento in corso.
Cosa accadrà ora? Difficile da dire. Intanto il Tribunale amministrativo della Toscana, proprio mercoledì scorso (il giorno successivo l’esclusione del raggruppamento della Toscana centrale) ha rinviato a data da destinarsi (probabilmente tra ottobre e novembre) la causa di merito sul ricorso presentato del raggruppamento di imprese della Toscana sud contro l'esclusione dalla gara (il Tar aveva già rigettato la richiesta di sospensiva) evidentemente in attesa delle decisioni del consorzio rimasto in gare fino a quarantotto ore fa, ora alle prese con lo stesso problema dell’ex competitor. Come dire: situazione troppa ingarbugliata per decidere ora sul torto o la ragione di una delle parti.
Cis in una nota ha affermato che "documenterà rapidamente l'insussistenza" dell'esclusione dalla gara che però, di fatto, è finita in un vicolo cieco. Bloccata.
Per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei territori della Toscana centrale (Prato, Firenze, Empoli, Pistoia) nulla cambierà: il servizio proseguirà come è stato fino a ora. Certo che, quei territori, come Prato e Pistoia che attendevano la fine della super gara - saltata in zona Cesarini - per riorganizzare il servizio e fare investimenti, dovranno attendere ancora molto.
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