Il Tirreno

Prato

Rapine a connazionali benestanti: arrestati banditi cinesi

Un posto di blocco dei carabinieri
◗
Un posto di blocco dei carabinieri

Operazione "Arancia meccanica": l'organizzazione criminale, con base a a Prato, viene ritenuta responsabile di almeno una decina di rapine particolarmente violente

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Per vantarsi e 'celebrare le proprie gesta' inviavano via chat ai familiari in Cina gli articoli di giornale che raccontavano delle loro rapine. E' emerso dalle intercettazioni, disposte nell'ambito dell'indagine 'Arancia Meccanica' che ha portato all'arresto da parte dei carabinieri di quattro cinesi, accusati di alcune rapine, commesse tra il 2012 e il 2015 ai danni di commercianti loro connazionali. Il nome del film di Kubrick  è stato assegnato all'operazione per le modalità particolarmente violente dei 'colpi', con vittime sequestrate anche per diverse ore sotto la minaccia delle armi fino a quando non consegnavano i loro averi.
Dalle percosse non erano risparmiati neppure donne e bambini, che venivano anzi preferiti perché più deboli ed indifesi.

   L'inchiesta, coordinata dal Pm di Reggio Emilia Isabella Chiesi, partì il 14 settembre 2015 dopo una rapina con sequestro di persona in un bar a San Polo d'Enza: il proprietario fu sorpreso di notte da quattro persone incappucciate, minacciato con una pistola, legato mani e piedi e picchiato. I banditi erano fuggiti con circa 50mila euro in contanti, in parte l'incasso di un week-end di lavoro, in parte presi dalle macchinette videopoker. I primi rilievi hanno per consentito di individuare tracce biologiche e, grazie ai profili estrapolati dal Ris di Parma, si  è potuto arrivare a tre autori di altrettante rapine commesse tra centro e nord Italia, tra il 2012 e il 2015. Gli accertamenti successivi dei militari hanno collegato la banda ad altri 'colpi'. Due messi a segno l'8 dicembre 2012 e il 21 maggio 2013 a Prato. Tre nel Fiorentino: il 23 settembre 2013 a Campi Bisenzio, il 3 ottobre 2014 a Calcinaia, il 25 gennaio 2015 a Montelupo Fiorentino; tra gli episodi  contestato anche un tentato furto il 19 gennaio 2015 a Noventa Vicentina.

   Così, in mattinata, tra Prato e Genova i carabinieri della stazione di San Polo d'Enza hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali emesse dal Tribunale di Reggio Emilia su richiesta della procura reggiana. Destinatari dei provvedimenti sono quattro cinesi residenti a Prato, tra i 24 e i 48 anni. Le indagini proseguiranno su altre quattro rapine segnalate tra Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria e Lombardia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa