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Prato

Diritto allo studio: il bando per ricevere i contributi

Alunni che entrano a scuola
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Alunni che entrano a scuola

Prato, le domande vanno presentati a partire dal 13 giugno e fino al 12 luglio. L'importo dell'incentivo economico varia a seconda dell'ordine e del grado della scuola e al valore dell'Isee

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PRATO. Un sostegno concreto per le famiglie in condizioni economiche svantaggiate per garantire il diritto allo studio dei figli e promuoverne l'accesso e il completamento del percorso scolastico. Arriva con il “Pacchetto scuola”, il bando che mette a disposizione degli studenti un contributo economico per agevolare l'acquisto di libri di testo, altro materiale didattico e di servizi scolastici.

Il bando per l’anno scolastico 2016-2017, finanziato con fondi regionali  e statali, sarà pubblicato nei prossimi giorni sui siti dei singoli Comuni. L'avviso stabilisce che i destinatari dei finanziamenti siano studenti iscritti a una scuola secondaria di primo o secondo grado, statale o paritaria privata. La domanda di ammissione ai finanziamenti, diretta al Comune di residenza dello studente, dovrà essere presentata a partire dal prossimo 13 giugno e fino al 12 luglio. Una novità del bando, oltre all'esclusione delle scuole primarie – per le quali fra l'altro l'acquisto dei libri è già garantito gratuitamente - è proprio l'anticipo dei termini che dovrebbe così garantire alle famiglie l'arrivo dei contributi nel corso dell'anno per il quale sono richiesti. La domanda di finanziamento potrà essere fatta da uno dei genitori, da chi rappresenta il minore, o dallo stesso studente se maggiorenne. L’importo dell’incentivo economico assegnato varia a seconda dell’ordine e del grado della scuola frequentata e in riferimento al valore dell’Isee che non deve superare in ogni caso 15 mila euro.

La graduatoria degli ammessi al “Pacchetto scuola” sarà pubblicata sull'Albo Pretorio, e sul sito istituzionale dei Comuni, entro il 30/09/2016. Sempre sul sito del Comune di residenza sarà possibile consultare il bando e verificare orari di apertura uffici e modalità di presentazione delle richieste di accesso ai contributi.

Queste le ulteriori informazioni fornite dalla Regione Toscana.

La Regione conferma anche per il prossimo anno scolastico il Pacchetto scuola destinato agli studenti delle medie e superiori: due milioni e mezzo di risorse regionali già stanziate e provvisoriamente ripartite ai territori, un altro mezzo milione che si aggiungerà entro l'estate e a cui si sommeranno poi fondi statali. L'assegno è lo stesso dei precedenti anni: un contributo forfettario (e senza necessità di rendicontare la spesa) per l'acquisto di libri, materiale didattico e servizi, di diverso importo a seconda della classe frequentata, più alto per chi abita su una piccola isola.

Si va dai 170 euro per la seconda superiore, l'anno più magro, ai 280 per la prima: nel mezzo 210 e 150 euro per i tre anni delle medie e 190 euro per ciascuno degli ultimi tre anni delle superiori. Questi almeno sono gli importi standard. Il Comune può infatti decidere di alzarli con risorse proprie oppure di diminuirli nel caso la coperta sia troppo corta, ma comunque mai sotto al 70 per cento.

Fin qui le conferme. "In un periodo di risorse sempre più ridotte – sottolinea l'assessore all'istruzione della Toscana, Cristina Grieco – l'aver mantenuto lo stesso pacchetto degli anni passati è qualcosa di importante. La scuola, anche quella pubblica, costa e ci sono famiglie che possono avere qualche difficoltà a far proseguire gli studi ai propri figli. In questo modo centriamo due obiettivi: il riconoscimento di un diritto e un contributo all'innalzamento dei livelli di istruzione nella società, che è un valore per l'intero sistema".

Ma in vista del prossimo anno scolastico che inizierà a settembre ci sono anche novità nel "Pacchetto scuola". La Regione ha infatti semplificato alcuni passaggi e procedure, interne ed esterne, in modo che i contributi possano essere erogati in tempi più brevi all'inizio dell'anno scolastico. La semplificazione principale riguarda il transito delle risorse: fino ad oggi i soldi andavano dalle Regione alle Province e dalle Province poi ai Comuni, ora sarà la Regione a versarli direttamente alle amministrazioni comunali. Per garantire maggiore omogeneità tra i territori la giunta ha approvato inoltre un bando tipo, messo a disposizione dei Comuni e già utilizzato.

L'avviso per gli incentivi per il prossimo anno doveva infatti essere pubblicato entro il 16 maggio. Le domande potranno essere inviate alle singole amministrazioni del comune di residenza dopo la fine delle scuola ed entro, in genere, la prima metà di luglio. Le graduatorie definitive saranno trasmesse a Province e Città metropolitana entro la fine di settembre e da lì in Regione. Sulla base di queste sarà effettuata l'assegnazione definitiva delle risorse.

Per accedere ai contributi ci sono precisi requisiti. Il primo è economico: si guarda l'Isee, l'oramai noto indice che misura reddito e patrimonio in rapporto all'ampiezza del nucleo, e potranno far domanda solo le famiglie che non superano i 15 mila euro. Le graduatorie saranno ordinate in base alla capacità di spesa. Ci sono poi requisiti di merito: alle medie e nei primi due anni delle superiori uno studente che deve ripetere l'anno non potrà godere del beneficio se si iscrive allo stessa scuola e la classe mantiene i medesimi libri. Dal terzo anno in poi delle superiori chi l'anno prima non è stato promosso proprio non potrà richiedere il contributo, anche nel caso di cambio di corso di studi.

Un 'ultima novità riguarda il comodato gratuito dei libri di testo scolastici. Comuni e Unioni potranno decidere di destinare parte dei fondi spettanti per sperimentare questa nuova frontiera, compreso il comodato gratuito di e-reader ed altri dispositivi di lettura di materiali didattici digitali

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