Il Tirreno

Prato

Gara rifiuti, escluso il raggruppamento di Asm & soci

Cristina Orsini
Raccolta dei rifiuti effettuata da Asm (Foto Batavia)
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Raccolta dei rifiuti effettuata da Asm (Foto Batavia)

Prato, la decisione della commissione aggiudicatrice arriva dopo l'assegnazione provvisoria del super appalto e durante l'esame dei requisiti: Cis, che gestisce il termovalorizzatore di Montale, è stata trovata con con una pendenza tributaria di 120.000 euro. Ora la gara non ha vincitori né vinti ed è finita in un vicolo cieco

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PRATO. Il raggruppamento di imprese della Toscana Centrale, formato da Asm (Prato), Quadrifoglio (Firenze), Publiambiente (Empoli e Pistoia) e Cis (Montale, Agliana Quarrata) è stato estromesso dalla gara per la gestione – raccolta e smaltimento – dei rifiuti.  Una gara da 270 milioni l’anno per venti anni, rimasta a questo punto senza vincitori né vinti. Un paradosso.

Due, infatti erano i competitor che puntavano a conquistare il super appalto: il raggruppamento della Toscana centrale e quello della Toscana sud  (Cooplat che riunisce la serie di cooperative di Grosseto ed emiliane e Siena Ambiente gestore unico dell'Ato Toscana sud). Il secondo è stato “buttato fuori” dalla gara immediatamente dopo  l’apertura delle buste con l’offerta tecnica (le prime che la commissione ha valuto), per un vizio procedurale: mancavo alcune risposte ai questionari predisposti dall’Ato.

Cos’ è accaduto, invece, al raggruppamento temporaneo della Toscana centrale che aveva già ricevuto, il 4 dicembre scorso, l’assegnazione provvisoria e che è “inciampato malamente”  durante la verifica dei requisiti da parte della commissione aggiudicatrice?  E’ successo che i commissari si sono accorti che una delle aziende che  partecipano al raggruppamento, per la precisione Cis, che gestisce il termovalorizzatore di Montale (un business da una cinquantina di milioni l’anno) è stata trovata non in regola con i requisiti previsti dall’articolo 68 secondo il quale le imprese che partecipano non devono avere pendenze penali o tributarie.

Il fatto è che Cis, si è scoperto avesse ha un pendenza tributaria di 120.000 euro con l’Agenzia delle entrate relativa al 2009 della quale la commissione ha chiesto conto. Storia lunga e complessa.  L’erario alla società che gestisce il termovalorizzatore di Montale ha chiesto il rientro di diverse poste passate: non solo per il 2009, ma anche per il 2006, 2007 e 2008. Su queste ultime tre Cis ha fatto ricorso, per altro vincendolo. Sulla posta 2009 niente ricorso, ma una richiesta di autotutela, un atto con il quale, in pratica, Cis ha comunicato all’erario l’errore chiedendone la cancellazione. Pecco che l’atto di autotutela sia arrivato – ha scoperto la commissione di gara – ad appalto avviato e quindi fuori tempo massimo. Da qui la comunicazione all’Ato Centro che anche il secondo partecipante alla gare era stato escluso e la dovuta presa d’atto da parte dell’Ambito.

La vicenda delle poste non pagate di Cis non si è esaurita con la richiesta di autotutela: la società ha poi saldato i 120.000 euro con una ulteriore atto di autotuela nel quale si precisa che nonostante il saldo la società è in regola e chiede la restituzione della somma versata. Tutti atti arrivati, comunque, quando la gara era già ampiamento in corso.

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Cosa succede ora? Difficile da dire. Intanto il Tribunale amministrativo della Toscana, proprio ieri, mercoledì 18 maggio, ha rinviato a data da destinarsi (probabilmente tra ottobre e novembre) la causa di merito sul ricorso presentato del raggruppamento di imprese della Toscana sud contro l’esclusione dalla gara (il Tar aveva già rigettato la richiesta di sospensiva) evidentemente in attesa delle decisioni del consorzio della Toscana centrale ora alle prese con lo stesso problema del competitor. Come dire: situazione troppa ingarbugliata per decidere ora sul torto o la ragione di una delle parti.

Cis in una nota ha affermato che “documenterà rapidamente l’insussistenza” dell’esclusione dalla gara che però, di fatto, è finita in un vicolo cieco. Bloccata. Per il servizio di raccolta e smaltimenti nei territori della Toscana centrale (Prato, Firenze, Empoli, Pistoia) nulla cambierà, nel senso che il servizio proseguirà come è stato fino a ora. Certo che, quei territori, come Prato e Pistoia, che attendevano la fine della super gara – saltata in zona Cesarini - per riorganizzare il servizio e fare investimenti, dovranno attendere ancora molto.

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