Il Tirreno

Prato

Una finestra aperta sul cantiere dell’ex ospedale

di Azelio Biagioni
Una finestra aperta sul cantiere dell’ex ospedale

Da Sant’Orsola si potranno vedere i lavori per la realizzazione del parco. Una sorta di padiglione metterà in collegamento l’area verde e il centro della città

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PRATO. Un padiglione che permetterà di osservare lo stato di avanzamento dei lavori di demolizione dell'ex “Misericordia e Dolce” e un percorso di comunicazione trasparente per informare non solo i pratesi ma l'Italia e i paesi interessati dal mega progetto del Parco centrale di Prato.

La convenzione stipulata fra Comune e l'Azienda unità sanitaria locale Toscana centro è stata firmata martedì mattina nel palazzo degli Spedalinghi da Emilia Quattrone e Luciano Sampieri per il Comune e Gian Luca Gavazzi dell'Azienda Usl. La convenzione prevede anche la realizzazione di un collegamento coperto di accesso al futuro Parco, il corridoio partirà dall'ingresso del vecchio ospedale.

La demolizione dell'ex nosocomio inizierà a gennaio 2017. «Si tratta di un abbattimento selettivo - spiega il sindaco Matteo Biffoni - Ad esempio verranno smontate le porte e gli infissi. Così da recuperare quante più cose possibili, inviare materiali al riciclo e quanto non possibile in discarica. Proprio in quest'ottica, quindi con materiale di risulta, abbiamo pensato in accordo con la Asl di realizzare un padiglione all'interno dei giardini di Sant'Orsola (anch'essi oggetto del Parco, ndr), una sorta di finestra aperta sul cantiere. Un modo perché tutti possano vedere come procedono i lavori».

«Ancora non sappiamo come verrà realizzato il padiglione - aggiunge l'assessore all'urbanistica del Comune Valerio Barberis - Sarà sicuramente coperto e all'interno troveranno spazio i progetti sull'area e tutti gli avanzamenti del cantiere. Si tratta di un progetto importante, un modo perché la cittadinanza possa condividere quanto si sta realizzando».

Per il primo cittadino il cantiere all'ex Misericordia e Dolce ha pochi eguali e ci sono città che chiedono informazioni all'amministrazione comunale pratese su quale è stato il percorso per arrivare al Parco centrale.

«C'è chi lo aveva bollato come un sogno e basta - dice Matteo Biffoni - Ma questo sogno sta diventando realtà. Conto con la fine del mandato di aver terminato l'opera e dare in mano alla prossima legislatura il parco».

Per l'assessore Benedetta Squittieri è importante il piano della comunicazione. «In questa forma - afferma - diamo la possibilità a tutti di condividere l'accordo tra Comune e Asl per quell'area. Non dimentichiamoci che con la demolizione del vecchio ospedale scompare una parte del centro storico, un elemento importante E seguire passo dopo passo quanto avverrà credo sia interessante per tutti. Inoltre - aggiunge l'assessore - pochissime città hanno la fortuna di trovarsi uno spazio dentro le mura da poter adibire ad un parco, come stiamo facendo noi».

A gennaio partiranno i lavori di demolizione selettiva dell'ex Misericordia e Dolce e in contemporanea con i primi materiali di risulta verrà realizzato il padiglione che resterà attivo fino all'inaugurazione del Parco, quindi nei primi mesi del 2019.

Il piano di comunicazione e il padiglione vengono finanziati dalla Regione per un costo di 200mila euro. Si entra, dunque, nel vivo per la nascita di questa opera faraonica, che ha catturato l'attenzione di importanti architetti a livello mondiale. A breve verrà presentato il progetto di demolizione dell'ex Misericordia e Dolce (costo 90mila euro), quindi ci saranno tre mesi per la gara e la decisione sull'azienda che si aggiudicherà i lavori (la stima è di 3,5 milioni di euro).

«"Andrà fatta l'indagine di ogni cosa presente nella struttura - spiega l'ingegnere dell'Asl Sara Allegranti - Quindi una selezione, smaltimento e bonifica».

L'Asl comunque si è già mossa e ha venduto alcune attrezzature presenti nel complesso e non è detto che altro materiale che lì si trova (ad esempio il piombo) interessi le aziende che in questo caso possono farlo presente nell'offerta di gara.

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