Sicurezza
Bimba nasce in casa con l’aiuto dei volontari
Babbo Andrea si è accorto che Ilenia aveva fretta di nascere e ha chiamato il 118 Mamma Alessandra: «Ero sulle scale e ho capito che non c’era un minuto in più»
PRATO. Sono ancora increduli mamma Alessandra e papà Andrea Brachi, i genitori della bimba nata sabato sera nella sua casa di Usella. Ilenia, questo il nome della piccola, era attesa tra una settimana ma ha deciso di nascere in anticipo, senza dare alla mamma il tempo di raggiungere l’ospedale. «Intorno alle 19 di sabato ho cominciato ad avvertire dei piccoli dolori – racconta mamma Alessandra –. Così ho deciso di fare un bagno caldo per vedere se passavano. Una volta in vasca, mi sono accorta però che mi si erano rotte le acque e ho cominciato a perdere sangue». La donna ha subito avvertito il compagno, che si trovava in giardino con l’altro figlio della coppia, Davide. «Ci siamo», ha detto al futuro papà, quando erano le 20, e ha chiesto di essere portata in ospedale. Tuttavia il compagno, accortosi della gravità della situazione, ha deciso di chiamare il 118. «Avevo capito che non c’era più molto tempo – spiega papà Andrea – è così non ho voluto rischiare. Ero preoccupato, ma mi sono detto “se Ilenia ha deciso di nascere adesso andrà tutto bene”». Le contrazioni si erano infatti fatte più frequenti, quando è arrivata sul posto la squadra di soccorritori volontari della Misericordia di Vaiano, composta dal presidente della sezione Fabrizio Manganelli e da Giulia Mennini, infermiera. «Abbiamo cercato di rivestire la mamma per portarla al Santo Stefano di Prato – racconta Manganelli – d’accordo con i medici della centrale del 118, con cui eravamo in costante contatto. Le contrazioni diventavano però sempre più ravvicinate e dolorose e, mentre ci avvicinavamo alle scale per portare la donna al piano di sotto, abbiamo visto la testa della bimba». «In quel momento ho capito che dovevo fermarmi – spiega mamma Alessandra – e che Ilenia sarebbe nata in casa. Così, anche se ero preoccupata, ho preso coraggio e ho cercato di pensare solo a lei». Il presidente della Misericordia si è precipitato in ambulanza a prendere l’occorrente, mentre l’infermiera, con il sostegno del papà e seguendo le istruzioni telefoniche dei medici, mentre nonna Maria le reggeva il cellulare e i capelli, ha aiutato la piccola a uscire e ha snodato prontamente il cordone ombelicale che si era attorcigliato al collo della bimba. Ilenia, 3,020 chilogrammi, è venuta alla luce nel giro di mezz’ora nel salotto di casa. «Quando l’ho vista non ci credevo che fosse già arrivata – racconta mamma Alessandra –. L’ho subito toccata e, quando ho capito che stava bene, sono scoppiata a ridere dalla felicità, e anche per l’assurdità della situazione». Ilenia ha pianto subito ed è stata immediatamente coperta con degli asciugamani. La mamma ha partorito in piedi, motivo per cui la bambina è venuta giù bene e i soccorritori sono riusciti a girarla facilmente. Subito dopo è arrivata sul posto anche una seconda ambulanza, con a bordo i medici della Croce Rossa, che si sono accertati delle buone condizioni della madre e della piccola, a cui hanno poi tagliato e medicato il cordone ombelicale. Mamma e bimba sono state poi avvolte con coperte termiche e portate all’ospedale Santo Stefano di Prato. «È stata un’esperienza bellissima – racconta il presidente della Misericordia Fabrizio Manganelli –. Non era mai successo né a me né a nessuno della sezione di Vaiano di far nascere un bambino. I genitori e i familiari sono stati bravissimi, non si sono fatti prendere dal panico e hanno collaborato al meglio per la riuscita dell’intervento. A loro i miei complimenti e i miei più sentiti auguri». «Ilenia andava di corsa – scherzano emozionati i genitori Alessandra e Andrea, podista a livello agonistico –. Sicuramente ha preso dal papà».
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