Gioco
Giovane aggredita sulla pista ciclabile in località Rio Buti
Un uomo è uscito dalla vegetazione e l’ha palpeggiata L’ha raccontato un’amica. L’iniziativa di Libere di correre
PRATO. Era la sera di venerdì quando un'adolescente stava passeggiando sulla pista ciclabile in località Rio Buti con un'amica. In base al racconto fatto da una coetanea sulla pagina Facebook "Libere di correre" un uomo con il volto coperto sarebbe uscito dalla vegetazione e l'avrebbe toccata nelle parti intime. Uno choc. Sempre in base al racconto dell'amica la ragazza avrebbe avvisato le forze dell'ordine ma dell'uomo, alto un metro e settanta, abbigliamento sportivo, si sarebbero perso le tracce.
Un post pubblicato su Fb "per avvertire le donne che in quella zona è necessario stare attenti" ma dell'episodio dichiarano di non avere notizia né i carabinieri (che la ragazza sostiene essere stati avvertiti) né la polizia tanto che la squadra mobile della polizia starebbe indagando per rintracciare la vittima e ottenere una testimonianza diretta della ragazza. Un post che ha creato non poca agitazione tra le donne che normalmente camminano o correre sulla ciclabile. La ragazza rintracciata sulla chat di Fb ha preferito non rilasciare ai giornalisti nessuna informazione in più rispetto a quelle già date in attesa "di parlare con l'amica".
Un allarme che segue a quello della regista Maila Ermini che aveva raccontato sempre sulla pagina Fb di un tentativo di molestie subito nella zona sud della ciclabile mentre un primo caso, più scioccante, l'aveva vista come vittima due anni prima.
Un allarme arrivato alla vigilia della camminata di gruppo organizzata per ieri mattina e partita dalla baracchina bianca di viale Galilei. Un gruppo di una trentina di persone coordinate dagli amministratori della pagina che avevano lo scopo di reimpossessarsi della ciclabile organizzando passeggiate di gruppo in modo da vincere la paura.
"L'obiettivo - ha spiegato Lina Caushi, una delle organizzatrici - è continuare a incontrarsi facendo sport anche dopo le iniziative in modo da essere più di una sulle piste. Intanto stiamo pensando di organizzare un'altra iniziativa di sera. Passeggiate sotto le stelle per sconfiggere la paura anche in orari solitamente non utilizzati dalle donne per timore di aggressioni o violenze".
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