Il dolore
I cinesi e le mascherine: c’entra il polline
I tanti orientali che vediamo col volto protetto vogliono prevenire le allergie, ma forse anche le domande degli sconosciuti
PRATO. Ma perché tanti cinesi di Prato, soprattutto donne, vanno in giro con la bocca protetta da una mascherina chirurgica? Impossibile non chiederselo da qualche settimana a questa parte davanti al proliferare dimascherine in cui capita di imbattersi passeggiando in centro o in periferia. La risposta non è semplice e non è una sola. Intanto va detto che la pratica di portare le mascherine chirurgiche è diffusa in Estremo Oriente fin da prima della Seconda guerra mondiale, quando il Giappone nel 1934 fu colpito da una terribile epidemia di influenza. Si cominciarono a usare le mascherine per proteggersi dalla malattia e anche per evitare di trasmetterla. E questa forma di rispetto (non trasmettere una malattia quando si è in pubblico) è anche uno dei motivi per cui i cinesi di Prato portano le mascherine, ma non sembra il più importante.
Da anni in Cina le portano soprattutto per difendersi dallo smog, che a Pechino e Shanghai ha raggiunto livelli insopportabili. Ma anche questa spiegazione non regge per i cinesi di Prato, visto che i livelli di inquinamento atmosferico nostrano, nonostante facciano storcere il naso, non sono lontanamente paragonabili a quelli delle grandi città cinesi.
Secondo Xiaoyun Liao, infermiera pratese con esperienza come mediatrice culturale in ospedale, l’uso massiccio di mascherine da parte dei suoi connazionali potrebbe essere legato alla primavera e alla necessità di prevenire allergie, insomma di tenere lontano il polline dalle vie respiratorie.
Un’ipotesi che trova conferma nel fatto che il numero di orientali muniti di mascherina sul volto è aumentato proprio in corrispondenza con l’inizio della primavera. Dunque potrebbe essere proprio questa la spiegazione, anche se è chiaramente una pratica connotata culturalmente, perché il polline e le allergie dovrebbero dare fastidio anche agli occidentali, che invece le mascherine non le portano se non in rarissimi casi.
In realtà c’è un’altra spiegazione per il fiorire di mascherine: che possa essere un sistema per non dover rispondere alle domande degli sconosciuti, una sorta di messaggio: “Non ho voglia di parlare”. Anche questa spiegazione arriva dal Giappone, oltre che dagli Stati Uniti, dove la pratica è diffusa tra gli orientali. La conferma indiretta arriva da un paio di ragazze cinesi “mascherate” che proviamo a fermare per strada: alzano la mano e tirano dritto.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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