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Prato

Un nido e due materne ai privati

Un nido e due materne ai privati

Passa in consiglio la delibera della giunta. Protestano genitori e Cinquestelle

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PRATO. Sono tornate in consiglio le mamme dei bambini del nido e delle due materne destinate a passare ai privati. Ma non è servito, visto che la delibera che prevede l'affidamento di gestione a una cooperativa del nido ”Il Ranocchio” e delle scuole d'infanzia Figline e Fontanelle, è passata col voto favorevole della maggioranza. Decisione duramente contestata dal Movimento 5 Stelle, che ha votato contro. Primo punto contestato, la motivazione dell’esternalizzazione della scelta, che secondo la consigliera Silvia La Vita del M5S è più una scusa: «Sulla delibera - scrive La Vita - si legge "data la ragionevole impossibilita' di procedere all'intera copertura delle sedi vacanti con nuove assenzioni", in cosa constiste tecnicamente questa impossibilità? Perché non è stato riportato in delibera la legge e l'articolo a cui si fa riferimento? Semplice - fa notare la consigliera pentastellata - perché nessuna norma o legge vieta alle amministrazioni di assumere a tempo indeterminato nuovi educatori o insegnanti». I cinquestelle hanno presentato in Parlamento un emendamento alla legge di stabilità che blocca le assunzioni, di permettere ai Comuni di effettuare assunzioni a tempo indeterminato per educatori ed insegnanti, «quindi - dice La Vita - l'amministrazione poteva assumere personale in questi ruoli». Scelta legittima quella del Comune, prosegue la consigliere, ma poco chiara e trasparente: «Basta leggere il bilancio per capire quanto si è costretti a tagliare sulla spesa corrente».

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