Sicurezza
Truffa sui mutui, reato prescritto
Si arrabbia l’avvocato Rocca: «Roma colpevole della situazione»
PRATO. Sarebbero dovuti andare a giudizio per truffa e per associazione a delinquere. Per il reato di truffa però il giudice non si esprimerà, è andato in prescrizione. Il processo è a carico di undici persone accusate, a vario titolo, perché attraverso delle immobiliari facevano da intermediarie per numerosi contratti di compravendita e di mutuo con la Cariprato facendo presentare a terze persone richieste con stime largamente superiori al reale valore degli immobili. Mutui, di fatto fittiziamente intesati che poi non venivano pagati con grave danno per l'istituto di credito.
I fatti risalgono al 2007 e al 2008. Ieri avrebbe dovuto tenersi l'udienza preliminare ma è stata rimandata al 13 giugno per dei difetti di notifica. Tra l'altro non si tratta del primo caso. Anche in un processo analogo, ai danni della Banca Intesa San Paolo, il rischio di prescrizione sembra reale anche se in quel caso il dibattimento sta andando avanti.
Un ennesimo rinvio della vicenda, quello di ieri, che ha mandato su tutte le furie l'avvocato della Popolare di Vicenza Alberto Rocca.
«Situazioni - ha commentato - che si ripetono sempre più spesso. E la colpa non è del Tribunale di Prato che da tempo lamenta le difficoltà in cui si trova con la carenza di organico ma di Roma, intesa come governo e ministero, e di tutti quei destinatari a cui abbiamo inviato le denunce per la grave situazione degli uffici giudiziari. La nostra città ha bisogno di nuove risorse, lo abbiamo detto più volte. E non averle ancora inviate non può essere che una colpa».
Tra gli indagati anche un ex carabiniere: a lui, secondo la tesi della procura, il compito di procurare false carte di identità, false buste paga e tutto l'occorrente per presentare la richiesta di mutuo e ottenerlo. (iler)
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