La manifestazione
Controlli Isee a campione ma toccano sempre a lei
Lo sconcerto della madre di due bambini: «Ispezionano il mio reddito da 5 anni» L’assessore: «È solo un caso». Estratti a sorte 111 utenti di nidi su oltre 1.000
PRATO. Li chiamano controlli a campione. E sono cosa buona e giusta se servono a stanare i "furbetti" dell'Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente), quelli che dichiarano una situazione economica falsa per ammortizzare la retta del nido o i costi di alcuni servizi come la mensa o il pulmino. Possibile però che per cinque anni consecutivi tocchino sempre alla stessa persona?
Il caso. A denunciare la strana combinazione è Michela, mamma di due bambine, una di due anni e mezzo e l'altra di cinque, che si sente un po' presa di mira dagli uffici della pubblica istruzione perché dal 2012 a oggi è sempre entrata a fare parte del campione sorteggiato. Se è vero che l'amministrazione si riserva tutti gli anni di controllare a campione il 10% degli utenti beneficiari di agevolazione, mamma Michela si chiede com'è che per cinque anni consecutivi facciano le verifiche sempre sulla sua condizione reddituale e patrimoniale.
«Questione di statistica: se il campione è casuale perché controllano sempre gli stessi?», s'interroga Michela che il 23 aprile scorso ha ricevuto per raccomandata un avviso del Comune che, puntualmente, la informava dei soliti controlli.
«La mia primogenita è entrata al nido nel settembre 2011 (privato convenzionato, ndr) e per tutto il periodo che lo ha frequentato ho sempre ricevuto controlli - racconta Michela - Poi è andata alla materna e le verifiche sull'Isee sono scattate per la mensa».
Nel frattempo, anche la secondogenita è stata iscritta al nido e il Comune ha sempre bussato alla porta di mamma Michela per chiedere conto della veridicità del suo Isee.
Michela ha la coscienza a posto perché dalle verifiche non sono mai emerse irregolarità. I dubbi sul "campione" però rimangono.
Solo una coincidenza, secondo il Comune. «Può trattarsi di una casualità - risponde l'assessore alla pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti - La nostra attività di controllo sulle posizioni Isee s'è rafforzata in questi anni per una questione di equità e giustizia».
I dati dei controlli. Ai raggi X le richieste di agevolazione per refezione e trasporto: erano 121 gli utenti estratti nell'anno scolastico 2013/2014 (2.574 euro le somme recuperate), 290 nell'anno scolastico 2014/2015 (la cifra recuperata è di 13362 euro) e 412 nel 2015/2016 (le ispezioni sono ancora in corso).
E i nidi? Su oltre un migliaio di utenti che beneficiano di crediti d'accesso (sono i contributi che servono ad ammortizzare la retta), 111 sono i soggetti estratti che si riferiscono all'anno scolastico in corso: 15 posizioni sono risultate non regolari che si traducono in 11.359 euro di somme che devono rientrare nelle casse dell'ente.
«I maggiori controlli - precisa l'assessore Ciambellotti - riguardano i nidi accreditati dove l'utente autocertifica il proprio Isee».
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