Finanza
La cooperative devono vigilare costantemente sugli immigrati
PRATO. La gestione degli immigrati è anche un business, non solo una questione umanitaria. Ed occorre vigilare con la massima attenzione per distinguere i veri profughi che fuggono da guerre dagli...
PRATO. La gestione degli immigrati è anche un business, non solo una questione umanitaria. Ed occorre vigilare con la massima attenzione per distinguere i veri profughi che fuggono da guerre dagli altri, che devono essere subito rimpatriati. A dirlo sono Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni, rispettivamente capogruppo in consiglio regionale e segretario provinciale della Lega Nord. «Il caporalato - scrivono Vescovi e Ovattoni - è un fenomeno odioso e da condannare apertamente; quanto emerso dalle indagini della Digos pratese, mette in evidenza come la gestione degli immigrati non sia unicamente una questione umanitaria ma, purtroppo, un vero e proprio business commerciale che deve essere fermamente condannato e perseguito dalle autorità competenti». «Ricordo - afferma Vescovi - che la Lega Nord aveva presentato, a suo tempo, proprio un'apposita mozione in consiglio regionale per far sì che venisse concretamente fronteggiata questa forma di sfruttamento degli esseri umani, meglio noto, appunto, come caporalato». «E' necessaria - concludono i due leghisti - la massima vigilanza da parte delle cooperative o enti incaricati della gestione degli immigrati, puntando ad evitare che si ripetano fatti così gravi e rilevanti, come quello emerso nelle ultime ore; l'immigrazione deve essere monitorata con particolare attenzione e ribadiamo il concetto che coloro i quali fuggono da guerre devono essere accolti, mentre gli altri devono essere immediatamente rimpatriati, anche per evitare di agevolare quegli individui che, come sta emergendo a Prato, sfruttano a loro vantaggio l'arrivo incontrollato di migliaia di persone».
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