Il Tirreno

Prato

Sit in di protesta della polizia municipale

Chiedono riconoscimenti salariali e di mansione, l’agitazione culminerà nello sciopero di venerdì

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PRATO. Una delegazione dei lavoratori della polizia municipale ha manifestato ieri mattina, davanti alla Prefettura nell’ambito della vertenza nazionale delle polizie locali, che culminerà venerdì 16 in uno sciopero generale indetto dal sindacato Csa.

La polizia municipale di Prato, insieme a quella degli altri comuni, aderirà in forze alla manifestazione che si svolgerà a Roma.

Le richieste dei sindacati sono le seguenti: ripristino della causa di servizio – equo indennizzo; parificazione salariale, previdenziale, assistenziale al pari delle Forze di Polizia dello Stato; riconoscimento della categoria a rischio; deroga al blocco delle assunzioni; adeguamento degli organici; piena attribuzione della qualifica di pubblica sicurezza; superamento degli attuali limiti spazio-temporali della qualifica di polizia giudiziaria; ingresso della categoria, a pieno titolo, nel comparto sicurezza; accesso alle banche dati del ministero dell’Interno (Sdi , Afis, Schedario Schengen); uniformità della polizia locale su tutto il territorio nazionale.

«In un momento in cui il Paese richiede maggiore sicurezza e presenza sul territorio – si legge in un comunicato - suo malgrado la polizia municipale è costretta ad espletare un servizio condizionato ai limiti imposti da una legge obsoleta che nonrisponde alle necessità degli operatori e dei cittadini. La polizia locale chiede di essere più efficiente ed efficace in tutta Italia e soprattutto nelle città problematiche come Prato. Tutto questo per dare maggiore sicurezza ai cittadini ed al personale impegnato nei servizi di polizia».

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