Sicurezza
Paga per riavere le macchine ma nella notte gliele rubano
PRATO. Una parte dei macchinari presenti in una confezione cinese sequestrata alcuni giorni fa dalla polizia municipale sono stati rubati la scorsa notte da un capannone di via Bologna. Ad...
PRATO. Una parte dei macchinari presenti in una confezione cinese sequestrata alcuni giorni fa dalla polizia municipale sono stati rubati la scorsa notte da un capannone di via Bologna.
Ad accorgersene sono stati il custode dei locali e il titolare della confezione, che però sono arrivati sul posto quando i ladri si erano già allontanati. Subito dopo hanno chiamato la polizia municipale che ha fatto un sopralluogo constatando che effettivamente qualcuno aveva staccato le “teste” delle “taglia e cuci” dal supporto in legno e le aveva portate via. Sembra che questa sia la nuova tendenza dei ladri che prendono di mira le confezioni cinesi sequestrate. Evidentemente sanno come riutilizzare i pezzi, che verranno montati su altri supporti. O forse lo fanno per occupare meno spazio quando si tratta di portare via tanta roba.
In questo caso sembra infondato il sospetto che a commissionare il furto sia stato lo stesso titolare della confezione sequestrata, perché risulta che l’imprenditore avesse già pagato le sanzioni per il dissequestro dei macchinari. Nel suo caso dunque il danno è doppio: ha pagato per riavere un bene che nel frattempo gli è stato rubato e che molto difficilmente potrà ritrovare, visto il numero enorme di confezioni nelle quali i macchinari potrebbero essere riciclati. (p.n.)
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