Sicurezza
Lo spacciatore: «Lo faccio per pagare gli studi a mio figlio»
PRATO. «Spaccio cocaina perché devo mantenere mio figlio all'Università». Questo ha detto in sostanza al giudice il marocchino di 55 anni arrestato venerdì dai carabinieri a Galceti perché trovato in...
PRATO. «Spaccio cocaina perché devo mantenere mio figlio all'Università». Questo ha detto in sostanza al giudice il marocchino di 55 anni arrestato venerdì dai carabinieri a Galceti perché trovato in possesso di un involucro contenente 50 grammi di sostanza stupefacente.
In effetti l'uomo, Lakbir El Nasiry, non corrisponde al solito identikit del pusher, in genere giovane e senza molto da perdere, di solito in Italia senza una famiglia o legami stretti. No, il cinquantacinquenne finito in manette venerdì una famiglia ce l'ha e ha anche un figlio che, dice, frequenta la facoltà di Medicina con ottimi risultati. Per questo l'uomo, difeso dall'avvocato Giuseppe Nicolosi, si è appellato al giudice per non finire in carcere, ma al momento l'appello non ha sortito effetti. L'avvocato ha chiesto i termini per la difesa e nel frattempo l'arrestato rimane alla Dogaia.
El Nasiry è stato arrestato dai militari del Nucleo investigativo che lo hanno seguito nella zona di Galceti e lo hanno visto rovistare in una siepe dalla quale ha estratto un involucro con 50 grammi di cocaina. (p.n.)
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