Il dolore
Fuma nel bar e aggredisce la banconiera
PRATO. È finita a colpi di bottiglie in testa la lite fra un barista e un cliente, che pretendeva di fumare nel locale e, rimproverato dalla moglie del titolare dell’esercizio, l'ha pure colpita...
PRATO. È finita a colpi di bottiglie in testa la lite fra un barista e un cliente, che pretendeva di fumare nel locale e, rimproverato dalla moglie del titolare dell’esercizio, l'ha pure colpita sulla testa.
Il curioso e poco edificante episodio è avvenuto nella serata di sabato scorso in un bar di San Giusto gestito da cinesi. Il cliente italiano, 53 anni, si è acceso una sigaretta violando il divieto - valido ormai da anni in tutti i pubblici esercizi - e per questo è stato invitato dalla titolare cinese ad uscire i spengere la sigaretta. Per tutta risposta l'uomo ha preso il coperchio metallico di un bidone e lo ha tirato sulla testa della donna.
A quel punto è scattata la reazione del marito, 33 anni, che ha impugnato una bottiglia di vetro, colpendo a sua volta il cliente sulla testa. Nel frattempo la moglie ha chiamato il 113.
Poco dopo sul posto è arrivata una volante della polizia, nonché un'ambulanza allertata dal 118, che ha refertato i due feriti alla testa con prognosi di 5 e 7 giorni. Sia l'italiano che il titolare cinese sono stati denunciati per lesioni personali aggravate dall'uso di oggetti contundenti.
Se poi lo vorranno, come prevede la legge in questi casi, potranno querelarsi a vicenda per le lesioni che si sono procurati.
I poliziotti della volante intervenuta sul posto li hanno informati di questa possibilità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
