Il dolore
Giro di "squillo" da Ungheria e Romania, nove gli appartamenti a luci rosse - Video
Procura e polizia hanno scoperto un giro di prostitute dall'Est gestito da una donna, agente immobiliare, e due uomini, un bulgaro e un romeno, accusati di associazione per delinquere. Un quarto uomo, pratese, indagato per favoreggiamento. Tra le lucciole anche una pornostar
PRATO. Gli uomini della squadra mobile hanno indagato quattro persone per sfruttamento e favoreggiamento alla prostituzione ed hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestri preventivi di immobili utilizzati da giovani prostitute dell'Est Europa, tra cui una pornostar ungherese, e da transessuali brasiliani.
Gli investigatori hanno accertato che un'agente immobiliare tramite il proprio compagno bulgaro e un amico romeno, avrebbe fatto giungere ragazze dalla Romania e dall'Ungheria, organizzando non solo il viaggio, ma anche tutta l'attività idonea a favorire la prostituzione. In particolare, la donna ha avuto la disponibilità di numerosi appartamenti di proprietà di due anziani di Firenze che ha gestito, a loro insaputa, concedendoli a numerose prostitute e transessuali. Altri appartamenti, hanno spiegato gli inquirenti, erano usati a Follonica, in provincia di Grosseto.
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Le ragazze si alternavano con cadenza mensile e si prostituivano volontariamente, usufruendo della disponibilità, da parte degli indagati, di ben nove appartamenti che venivano concessi in locazione a un canone giornaliero molto alto. In ogni appartamento si prostituivano da due a quattro ragazze con annunci pubblicati su siti internet.
Il procuratore capo Giuseppe Nicolosi ha spiegato che tre degli appartamenti usati dalle ragezze dell'Est sono stati sequestrati oggi, 9 maggio, dalla Procura perché nel corso delle perquisizioni all'interno sono state trovate prostitute straniere. Secondo il sostituto procuratore Antonio Sangermano quello che è stato scoperto è un giro di prostituzione di alto livello, le cui prestazioni venivano pagate dai 50 ai 250 euro.
Le prostitute, quasi tutte ungheresi e romene dai 21 ai 47 anni, venivano reclutate da un romeno che vive in Ungheria e attualmente in fase di identificazione che percepiva 100 euro al giorno da ogni singola ragazza che inviava in Italia. Gli appartamenti usati dalle prostitute sono di proprietà di una coppia di anziani coniugi di Firenze, ignari dell'uso che ne veniva fatto.
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La Procura punta il dito contro l'agente immobiliare Perla Giovanna Ballerini, 55 anni, che gestiva gli appartamenti, e sul bulgaro Angel Tasev, 33 anni. Insieme al romeno sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, mentre Massimo Favazzi, 45 anni, che secondo gli inquirenti gestiva altri due appartamenti, è indagato per favoreggiamento.
Il vice questore Francesco Nannucci ha spiegato che l'indagine è iniziata circa due anni fa da una segnalazione dell'ufficio immigrazione dopo un controllo in un appartamento di via Padre Pio da Pietralcina, occupato da un paio di transessuali. Gli appartamenti controllati dalla polizia sono anche in via del Castagno, via Marini, via Pomeria, viale Montegrappa, via Padova e via Palermo.
A carico dell'agente immobiliare ci sarebbe anche un'intercettazione telefonica nella quale la donna consiglia a un tecnico di andare a fare una riparazione di mattina, perché nel pomeriggio "le ragazze lavorano".
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