Il dolore
Lo spacciatore: "Vendo cocaina per mantenere il figlio all'Università"
Il marocchino di 55 anni arrestato venerdì 6 dai carabinieri a Galceti si appella al giudice, ma per il momento rimane in carcere
PRATO. "Spaccio cocaina perché devo mantenere mio figlio all'Università". Questo ha detto in sostanza al giudice il marocchino di 55 anni arrestato venerdì 6 maggio dai carabinieri a Galceti perché trovato in possesso di un involucro contenente 50 grammi di sostanza stupefacente. In effetti l'uomo, Lakbir El Nasiry, non corrisponde al solito identikit del pusher, in genere giovane e senza molto da perdere, di solito in Italia senza una famiglia o legami stretti. No, il cinquantacinquenne finito in manette venerdì una famiglia ce l'ha e ha anche un figlio che, dice, frequenta la facoltà di Medicina con ottimi risultati. Per questo l'uomo, difeso dall'avvocato Giuseppe Nicolosi, si è appellato al giudice per non finire in carcere, ma al momento l'appello non ha sortito effetti. L'avvocato ha chiesto i termini per la difesa e nel frattempo l'arrestato rimane alla Dogaia. (p.n.)
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