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Prato

Meningite C, un nuovo caso in Toscana: profilassi per chi è stato alla discoteca Otel di Firenze

I pratesi in fila in piazza San Francesco per il vaccino contro la meningite il 6 aprile
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I pratesi in fila in piazza San Francesco per il vaccino contro la meningite il 6 aprile

Una diciannovenne di Campi Bisenzio è stata ricoverata a Careggi. Nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio è stata nella nota discoteca fiorentina frequentata anche da molti pratesi. La ragazza non era vaccinata

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PRATO. Un caso di meningite è stato diagnosticato all'ospedale fiorentino di Careggi. Si tratta di una diciannovenne di Campi Bisenzio, ricoverata nel reparto di terapia intensiva e rianimazione. Si tratta di un nuovo caso di meningite di tipo C. Quello della ragazza sarebbe quindi il 18/o case di meningite C sui 23 verificatisi in Toscana dall'inizio dell'anno. Le condizioni della ragazza, che non era vaccinata, sono stabili: resta ricoverata in  rianimazione.

Subito attivate le procedure per la profilassi e per la copertura antibiotica dei familiari e le persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la paziente. La profilassi potrebbe riguardare centinaia di giovani: dall'inchiesta epidemiologica è risultato infatti che la ragazza è stata la sera del 30 aprile dalle 23 alle 2.15 del 1° maggio alla discoteca "Otel" di Firenze.

Da qui la raccomandazione della Asl di sottoporsi a profilassi, "solo ed esclusivamente per chi si trovava nella discoteca in quelle date e in quell'orario". La profilassi, ricorda la Asl, dovrà essere eseguita anche se è già stata effettuata la vaccinazione antimeningococcica. Quello della ragazza sarebbe il 23° caso di meningite in Toscana dall'inizio dell'anno, 17 di essi sono di ceppo C, l'ultimo dei quali riguarda una settantenne ricoverata a Pisa.

La ragazza ricoverata a Careggi non era vaccinata contro la meningite. Da febbraio scorso la Regione Toscana ha avviato una campagna vaccinale intensiva rivolta soprattutto ai giovani, ma non solo, dopo i casi che si sono sviluppati dallo scorso anno ad oggi, coinvolgendo anche i medici di famiglia. Anche recentemente sono stati rivolti nuovi appelli a vaccinarsi e si sono susseguiti i "vaccino day" organizzati dalle Aziende sanitarie.

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