La manifestazione
Costi e qualità del servizio: ecco come si decide chi gestirà gli asili
La giunta comunale ha approvato la delibera per l’esternalizzazione che sarà votata dal consiglio comunale. Continua la protesta dei genitori
PRATO. L'affidamento alle cooperative di due scuole dell'infanzia e un asilo nido? Deciderà giovedì prossimo il consiglio comunale dove i numeri della maggioranza per approvare «gli indirizzi per procedere all'affidamento delle attività educative» - così si legge in un ordine del giorno suppletivo a integrazione della prossima seduta tutta sul bilancio - ci sono tutti. Passaggio obbligato prima della stesura del bando vero e proprio con il quale uno o più soggetti esterni (per ogni plesso la gara dividerà dei lotti) s'aggiudicheranno la gestione delle materne comunali Fontanelle, Figline e dell'asilo “Il Ranocchio” di Tavola. Dopo il sit in in piazza e la petizione delle famiglie con minaccia di ricorso al Tar, l'amministrazione marcia così spedita sulla strada dell'esternalizzazione affidando a sei pagine di delibera questa sua volontà.
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E spulciando fra le pieghe dell'atto che riceverà con tutta probabilità il sì dell'aula (si tratta della proposta di delibera 405 del 2 maggio) si delineano già alcuni meccanismi della futura gestione in mano a privati. Ovvero, che la procedura di aggiudicazione avverrà «con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa» e che prevede «la suddivisione in lotti, uno per ogni plesso», «la durata annuale rinnovabile», il mantenimento dell'attuale servizio offerto all'utenza (aggiungendo semmai un allungamento di orario) e la collaborazione costante con il coordinamento pedagogico del Comune.
Nella relazione che precede la proposta di delibera vengono indicate esplicitamente alcune strutture (i nidi "Il Borgo", "Arcobaleno", "Fiore") «maggiormente sostenibili in termini di rapporto efficienza/efficacia proprio in virtù dell'elevato numero di utenti che accolgono»mentre nel caso del nido di Tavola si scrive che «è fra tutti quello che maggiormente ha risentito del calo di iscrizioni». Quanto costa l'operazione dell'affidamento al Comune che dichiara di voler esternalizzare non potendo assumere altri educatori oltre ai 36 già annunciati? Per l'anno scolastico 2016/2017 la copertura finanziaria c'è già, quantificata in 610.470 euro (215.190 euro per l'asilo e 395.280 euro per le due materne) per la gestione delle strutture esternalizzate. Ma sul bilancio di previsione 2017, 2018 e 2019 saranno impegnati altri 1 milione e 220mila euro, per un totale di 1.831.411 euro nel triennio.
Si tratta di un importo soggetto a ribasso d'asta e a farsi i conti in tasca saranno le coop che gareggeranno per l'affidamento. All'indomani del sit in ai piedi di palazzo comunale, è questa proposta di delibera a fare andare su tutte le furie i genitori.
«Dunque è l'offerta economicamente più vantaggiosa il criterio dell'affidamento?», si chiedono con preoccupazione le mamme di Fontanelle che venerdì pomeriggio hanno incontrato nuovamente la consigliera indipendente Marilena Garnier, reduce dal question time sull'argomento presentato giovedì scorso in consiglio comunale.
«Sto aspettando ancora la risposta dell'assessore Ciambellotti - incalza Garnier - in merito alle decisione di procedere ad esternalizzare dopo che sono state chiuse le iscrizioni per il prossimo anno scolastico».
Il Comune, dal canto suo, prova a rassicurare i genitori: «L'offerta economicamente più vantaggiosa è quella che tiene conto della qualità del servizio e non è da confondere col massimo ribasso. Il fatto che sarebbe uscito un bando è risaputo e quelli della delibera sono i tempi tecnici. Stiamo lavorando affinché si vada verso la statalizzazione di alcune sezioni della scuola dell'infanzia».
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