Il Tirreno

Prato

Sei persone in trenta metri quadrati

Sei persone in trenta metri quadrati

Prato, una famiglia che vive in un alloggio popolare racconta il proprio disagio. La nuova graduatoria uscirà a fine maggio

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Si può vivere pigiati come sardine, in sei, in un monolocale di 30 metri quadrati? Due adulti, una signora anziana con problemi di salute e tre bambine piccole, molto piccole: hanno 4, 6 anni e l'ultima creatura è arrivata il 31 marzo scorso. La famiglia di Federico Faraco ci prova, ma è dura per tutti convivere sotto lo stesso tetto di un minuscolo e angusto alloggio comunale a San Paolo. «Siamo in attesa che esca la graduatoria delle case popolari - racconta il giovane padre al Tirreno - nel frattempo abbiamo avuto un colloquio con l'assessore Luigi Biancalani (delega al sociale, ndr) che ci ha assicurato sostegno». Federico un lavoro ce l'ha, per la verità. Precario, opera in un corpo di vigilanza privata non armata. Ma a settembre gli scadrà il contratto: la sua compagna, madre di tre bimbe, è disoccupata. E la suocera, intestataria dell’alloggio, s'arrangia con la modesta pnsione di invalidità.

«Con il mio stipendio - prosegue Federico - non potrei certo pagare un affitto e mantenere sia le tre bambine che la mia compagna». Non sono gli unici. A Prato la fame di case popolari cresce ogni giorno di più. «Nel caso specifico, abbiamo offerto alla signora e alle figlie un posto in una struttura di accoglienza specifica per madri con minori - fa notare l'assessore Luigi Biancalani - ma l'offerta è stata declinata per evitare la separazione del nucleo familiare».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10922175:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/02/23/news/novemila-case-vuote-e-uno-sfratto-ogni-128-famiglie-1.10922175]]

L'unica speranza di Federico e della compagna è quella di piazzarsi bene nella graduatoria provinciale degli alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica) che aggiornerà l'elenco degli aventi diritto a un immobile di edilizia sociale. Graduatoria che doveva essere già pronta ad aprile ma, come si legge sul sito del Comune, «a causa delle numerose domande pervenute e la complessità dell'istruttoria, l'uscita è posticipata al 31/05/2016». Ed è l'assessore a confermarlo.

«Rispetto a sei anni fa (l'ultimo bando era del 2010 ndr) abbiamo avuto quasi 400 domande in più», spiega Luigi Biancalani. I potenziali assegnatari di case popolari sono 1980, sei anni fa si erano presentate 1598 persone. Impossibile accontentare tutti, ovviamente. Ad avere la priorità, le situazioni di emergenza abitativa che sono oggetto di monitoraggio da parte dei servizi sociali. A fronte di 1600 domande pervenute nel 2010, 1300 entrarono in graduatoria, circa il 10% le richieste soddisfatte.

 

«Ci aspettavamo un numero così alto di domande. Entro la fine dell'anno - fa sapere Biancalani - cercheremo comunque di dare una risposta a un centinaio di famiglie, complice l'inaugurazione prossima di due blocchi di edilizia residenziale pubblica».

A breve infatti saranno pronti 11 alloggi in via Barzano a Montemurlo e 29 a San Giusto mentre grazie a un finanziamento comunale di 150mila euro è stato possibile risistemare e recuperare una quarantina di alloggi popolari sparsi sul territorio pratese che necessitavano di interventi di manutenzione.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa