Sicurezza
Pulizie in ospedale, si cambia cooperativa
Scaduto il contratto la società di gestione ha fatto una ricerca di mercato e l'attuale impresa, Coopservice, ha perso "l'appalto". Preoccupazione tra gli oltre 90 dipendenti
PRATO. Quattro minuti di tempo per pulire una stanza del nuovo ospedale di Prato. Un tempo cortissimo che aveva messo in difficoltà i dipendenti delle imprese di pulizie che lavorano al Santo Stefano. Alla fine i disagi erano stati arginati ma adesso, con un nuovo cambiamento della cooperativa che si occuperà delle pulizie e la revisione degli accordi tra la nuova coop che si è aggiudicata l'appalto e il gestore Gesat, la preoccupazione tra gli oltre 90 operatori è alle stelle. Coopservice il colosso delle pulizie non l'ha infatti spuntata e mentre a Lucca continuerà a garantire il servizio, a Prato dovrà fare posto a una nuova cooperativa. Sull'argomento Luca Pecchio amministratore delegato di Gesat, gestore dell'ospedale, non vuol dire alcunché in attesa di un incontro fissato con il sindacato previsto per la prossima settimana. Alla base del cambiamento, il terzo dal taglio del nastro del Santo Stefano, c'è la scadenza del contratto biennale con la concomitante ricerca di mercato per trovare una nuova offerta più vantaggiosa per il gestore.
«Per quello che ci riguarda - spiega Monica Fabris, responsabile per la sanità di Coopservice - abbiamo presentato la nostra offerta cercando di salvaguardare occupazione e qualità del servizio ma qualcuno ha fatto un'offerta migliore della nostra. Ci dispiace molto, volevamo rimanere in quell'ospedale: Ci riproveremo alla prossima scadenza del contratto. A Lucca è andata meglio, per Pistoia e Massa abbiamo presentato la domanda ma non avevamo il lavoro e non l'abbiamo preso neppure questa volta».
La preoccupazione dei lavoratori dell'ospedale è quello di veder peggiorare ulteriormente le loro condizioni nel passaggio alla nuova impresa delle pulizie che sicuramente, per vincere la ricerca del mercato, su qualcosa avrà dovuto trattare. Qualità del servizio? Personale impiegato?
Nessun tipo di polemica arriva da Coopservice. «Si sa che quando scade il contratto si fanno queste ricerche. Il tipo di servizio è paragonabile agli altri ospedali. Preferiamo non parlare però di prezzi perché il valore che viene dato ha bisogno di valutazioni più ampie».
L’azienda sanitaria invece ad oggi non ha avuto informazioni sul cambio dell’impresa che gestisce il servizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
