Il Tirreno

Prato

Nasce un supporter club per il Museo del tessuto

Maria Giulia Rossano
Nasce un supporter club per il Museo del tessuto

L'iniziativa è rivolta alle aziende che potranno sostenere l'attività con una quota da 1.500 euro

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PRATO. "Tifare il Museo del Tessuto, paga". Questo lo slogan principale alla base di un'iniziativa fortemente voluta dall'attuale presidente della Fondazione Francesco Marini: quella di dar vita al Museo del Tessuto Supporter Club. «Il nostro intento era far entrare pienamente le aziende nel museo. Come realizzarlo? Non ci piaceva l'idea dell'associazionismo classico o di una card», spiega il presidente Marini. Ha preso dunque forma il progetto di ricorrere alla metafora calcistica creando un Supporter Club. Si basa su un sistema di quote annuali, quella del 2016 corrisponde a 1.500 euro.

La partecipazione è aperta a tutte le imprese, non solo tessili e non solo pratesi, che possono dedurre la quota, ed, eventualmente, anche ai privati. In cambio, il museo offre una serie variegata di benefit, «dalle visite guidate per i clienti delle aziende supporter a diversi sconti, ad esempio sull'affitto degli spazi del museo per organizzare cene ed eventi aziendali», elenca Marini. Ma non solo. Il museo offre una sorta di «welfare aziendale, regalando ai dipendenti dell'azienda un biglietto per ogni evento dedicato ai supporter, come quello del concerto annuale, e tenendo training su come organizzare archivi aziendali», un'attività, quest'ultima, in cui il museo ha un'expertise indiscussa.

A tal proposito, il museo aprirà annualmente ai supporter i suoi preziosi archivi. Proprio perché l'obiettivo fondamentale dell'iniziativa è «il fare squadra», non poteva mancare il Supporter kit, composto da una tazza e la maglietta del tifoso del museo; verrà poi rilasciato un poster da esibire in azienda, che certificherà l'appartenenza di questa al club. Il presidente Marini sottolinea in merito come tale adesione sia anche «un utile strumento di marketing per le stesse imprese, che trarranno benefici d'immagine dal sostegno ad un'istituzione culturale». Il museo sta appunto vagliando l'idea di realizzare appositi bollini da applicare sui prodotti delle aziende supporter. Ovviamente, il Museo del Tessuto Supporter Club si è armato di slogan ad effetto per la sua squadra di tifosi, tra cui "Tifare Museo del Tessuto non è solo una questione di campanilismo. Ma anche di 'ciminierismo'", «giusto per creare anche noi un potenziale neologismo, come 'petaloso'», scherza Marini.

Altro privilegio concesso ai supporter è costituito dalle anteprime esclusive alle mostre organizzate dal museo; ve ne è una imminente, molto attesa, quella del Museo Ferragamo sul rapporto tra arte e moda. Si tratta di un'iniziativa di rete «nella quale il Museo del Tessuto sarà l'unico partner fuori dalla cerchia fiorentina», anticipa il presidente. La campagna per le adesioni al club è dunque partita, l'appello rivolto da Marini alla città, alle sue radici tessili, è quello di «riunirsi attorno ad un'istituzione, quale il Museo del Tessuto, che forse la rappresenta più di tutte».

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