Il Tirreno

Prato

Incendio lambisce una casa: evacuati una ventina di cinesi

Incendio lambisce una casa: evacuati una ventina di cinesi

Paura nel cuore della notte in via Cerutti: qualcuno ha dato fuoco a un furgone e il fumo ha intossicato anche i bambini

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PRATO. Notte di fuoco a Prato per due incendi di auto che sono divampati a distanza di due ore l'uno dall'altro. Il primo allarme è scattato alle 2.30 in via delle Gardenie, nella zona di San Giusto, dove ha preso fuoco un’auto per cause ancora in via di accertamento e dove le fiamme hanno poi coinvolto altre vetture. Il secondo, ben più grave, si è scatenato in via Attilio Cerutti dietro alla piazza del Mercato nuovo.

Qui alle 4.40, anche in questo caso per cause da accertare, hanno preso fuoco un'auto e un furgone, ma le fiamme si sono rapidamente estese al portone e alle finestre del palazzo attiguo. Il fumo ha invaso gli appartamenti, particolarmente difficile la situazione in quello al primo piano.

Molte le persone intossicate: venti cinesi che abitavano nel condomino sono stati portati all'ospedale. Si tratta di 11 uomini e 9 donne, sei di loro sono stati trasferiti a Careggi, tutti gli altri ricoverati al Santo Stefano. Nessuno di loro è apparso in gravi condizioni, ma tutti presentavano sintomi di intossicazione. Sul posto oltre le squadre dei vigili del fuoco, molte ambulanze e, per le indagini, alcune volanti della polizia.

Dopo i controlli al pronto soccorso all'ospedale di Prato, diciassette persone, tra le quali cinque bambini, sono stati dimessi. Leggerissimi, infatti, i sintomi da intossicazione. I venti cinesi che a quell'ora dormivano negli appartamenti del palazzo di via Cerutti si sono salvati solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco.

Secondo i primi risultati delle indagini, svolte dalla polizia municipale e dalla polizia di Stato, l'incendio che ha devastato auto e furgone in via Cerutti sarebbe di natura dolosa (ma i vigili del fuoco ancora cercano i riscontri). Qualcuno, dunque, per motivi che gli investigatori cercano, avrebbe dato fuoco nottetempo al furgone (da lì sarebbero partite le fiamme) che è di proprietà di un italiano, titolare di una stireria, che però non risiede nel palazzo ma in un appartamento in una strada attigua a via Cerutti.

Obiettivo del piromane era - almeno così pare dai primi accertamenti - il furgone le cui fiamme hanno coinvolto anche un’auto, questa di proprietà di un cinese, che abita nei pressi.

Per fare luce sull'incendio la polizia municipale ha preso visione di alcune telecamere collocate nell'area che però, fino a questo momento, non avrebbero rimandato immagini utili.

Nell'abitazione dalla quale sono stati evacuati i venti cinesi vivono gli operai di due confezioni installate al piano terra dell'edificio. All'inizio si era pensato che si trattasse di un affittacamere abusivo, a causa dell'alto numero di persone evacuate, ma in realtà si tratta di un'abitazione privata. All'interno dell'immobile però sono stati realizzati dei tramezzi che secondo la polizia municipale (sul posto l'ispettore Flora Leoni) sono probabilmente abusivi. Nell'immobile hanno compiuto un sopralluogo anche i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl, che hanno interrogato i cinesi presenti sulle condizioni dello stabile.

L’appartamento è stato frazionato per ricavare il maggior numero di posti letto a servizio dei dipendenti delle due confezioni al piano terra. Gli orientali sentiti sul posto non sono stati in grado di dare indicazioni su chi ha appiccato l’incendio. «Quando mi sono svegliato - dice uno di loro - le fiamme erano già alte».

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