Il Tirreno

Prato

Notte di fuoco a Prato, è doloso l'incendio che ha mandato all'ospedale venti persone

Cristina Orsini
Auto, furgone distrutti dalle fiamme, il muro della palazzina di via Cerutti annerito dal fuoco (foto Batavia)
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Auto, furgone distrutti dalle fiamme, il muro della palazzina di via Cerutti annerito dal fuoco (foto Batavia)

Bruciano un furgone e un'auto in via Cerutti, le fiamme si estendono a un palazzo. Sei persone sono state ricoverate a Careggi, le altre al Santo Stefano, tutti dimessi. Auto incendiata anche in via delle Gardenie

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PRATO. Notte di fuoco a Prato per due incendi di auto che sono divampati a distanza di due ore l'uno dall'altro. Il primo allarme è stato dato alle 2.30 in via delle Gardenie dove ha preso fuoco un'auto per cause ancora in via di accertamento e dove le fiamme hanno poi coinvolto altre vetture. Il secondo, ben più grave, si è scatenato in via Attilio Cerutti dietro alla piazza del Mercato nuovo. Qui alle 4.40, anche in questo caso per cause da accertare, hanno preso fuoco un'auto e un furgone, ma le fiamme si sono rapidamente estese al portone e alle finestre del palazzo attiguo. Il fumo ha invaso gli appartamenti, particolarmente difficile la situazione in quelli ai piani bassi.

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Molte le persone intossicate: venti cinesi che abitavano nel condomino sono stati portati all'ospedale. Si tratta di 11 uomini e 9 donne, sei di loro sono stati trasferiti a Careggi, tutti gli altri ricoverati al Santo Stefano. Nessuno di loro pare sia in gravi condizioni, ma tutti presentano sintomi di intossicazione. Sul posto oltre le squadre dei vigili del fuoco, molte ambulanze e, per le indagini, alcune volanti della polizia.

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Dopo i controlli al pronto soccorso all'ospedale di Prato, diciassette persone, tra le quali cinque bambini, sono stati dimessi. Leggerissimi, infatti, i sintomi da intossicazione. I venti cinesi che a quell'ora dormivano negli appartamenti del palazzo di via Cerutti, si sono salvati solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco.

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Secondo i primi risultati delle indagini, svolte dalla polizia municipale e dalla polizia di Stato, l'incendio che ha devastato auto e furgone in via Cerutti sarebbe di natura dolosa (ma i vigili del fuoco ancora cercano i riscontri). Qualcuno, dunque, per motivi che gli investigatori cercano, avrebbe dato fuoco nottetempo al furgone (da lì sarebbero partite le fiamme) che è di proprietà di un italiano, titolare di una stireria, che però non risiede nel palazzo ma in un appartamento in una strada attigua a via Cerutti.

Obiettivo del piromane era - almeno così pare dai primi accertamenti - il furgone le cui fiamme hanno coinvolto anche un'auto, questa di proprietà di un cinese, che abita nei pressi. Per fare luce sull'incendio la polizia municipale ha preso visione di alcune telecamere collocate nell'area che però, fino a questo momento, non avrebbero rimandato immagini utili.

Nell'abitazione dalla quale sono stati evacuati i venti cinesi vivono gli operai di due confezioni installate al piano terra dell'edificio. All'inizio si era pensato che si trattasse di un affittacamere abusivo, a causa dell'alto numero di persone evacuate, ma in realtà si tratta di un'abitazione privata. All'interno dell'immobile però sono stati realizzati dei tramezzi che secondo la polizia municipale (sul posto l'ispettore Flora Leoni) sono probabilmente abusivi. Nell'immobile hanno compiuto un sopralluogo anche i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl.

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