Sicurezza
Inseguito, viene travolto da un’auto
Mistero sull’incidente che poteva costare la vita a un georgiano. Testimoni lo hanno visto litigare con un uomo di colore
PRATO. La conducente della Renault Clio si è vista sbucare all’improvviso una sagoma sulla sua destra e l’impatto, dice, è stato inevitabile. Tutto il resto è un mistero che non sarà facile risolvere.
Non è il “solito” incidente quello accaduto ieri mattina in via Luzzatto, la stradina che costeggia il retro della stazione ferroviaria. Non è la disattenzione di un pedone che non si accorge dell’auto che arriva e viene travolto. O meglio, c’è una dose di disattenzione, ma il georgiano di 32 anni che è stato travolto dalla Renault Clio e che ora è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Careggi aveva un buon motivo per attraversare la strada: era inseguito da un uomo di colore e con tutta evidenza voleva sfuggire a un’aggressione.
Questo dicono i testimoni che hanno assistito alla scena, sentiti a cose fatte dalla polizia. Un paio di passanti avrebbero raccontato la stessa storia, che ora è al vaglio degli inquirenti.
L’incidente è accaduto intorno alle 10,30 nel tratto di strada che corre tra la recinzione sul retro della stazione ferroviaria e il gruppo di case compreso tra via Luzzatto e viale Borgovalsugana. E’ una strada dove non si capita per caso: o ci si abita oppure è raro che ci si debba passare. Chi lascia l’auto per prendere il treno usa il parcheggio di piazzale Giannone perché è quasi impossibile trovare posto in via Luzzatto. Che cosa ci facesse il trentaduenne georgiano poi investito dall’auto ancora non si sa. Sta di fatto che l’uomo si è messo a correre sul marciapiede e a un certo punto ha attraversato all’improvviso la strada, proprio mentre sopraggiungeva la Clio condotta da una donna. L’uomo ha sbattuto la testa sul parabrezza ed è finito a terra.
Nei paraggi c’era anche un altro georgiano, che più tardi è stato portato in Questura dai poliziotti delle volanti, ma sarebbe arrivato dopo l’investimento, mentre un paio di testimoni, come detto, raccontano di aver visto il trentaduenne poi travolto che cercava di sfuggire all’inseguimento da parte di un uomo di colore. Quest’ultimo, quando ha visto che cosa era successo, si è soffermato un attimo e poi si è allontanato velocemente a piedi. Sembra che nessuno abbia visto se ha poi preso una bicicletta o un altro mezzo di trasporto.
Quindi si può ipotizzare che ci sia stata una lite, ma nessuno ancora ne conosce il motivo. La prima ipotesi formulata è che i due possano aver litigato per questioni di spaccio di droga, visto che negli ultimi tempi anche il retro della stazione è abbastanza frequentato dagli spacciatori, ma ilgeorgiano ferito, riferisce la polizia, ha solo qualche precedente per reati contro il patrimonio, niente droga.
Solo lui, quando si sarà ripreso, potrà spiegare perché scappava. L’uomo è stato soccorso in prima battuta da un’ambulanza della Misericordia e poi, viste le sue gravi condizioni, è stato trasferito in elicottero all’ospedale fiorentino di Careggi, dove i medici si sono riservati la prognosi, anche se pare che non sia in pericolo di vita.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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