Sicurezza
I contributi dei cittadini per il nuovo piano operativo del Comune
Prato, c'è tempo fino al 18 giugno per presentare le proposte per la pianificazione nella zona della mura urbane, il Macrolotto zero, la Declassata e la Nuova Porta Sud
PRATO. C'è tempo fino al 18 giugno per presentare le proposte per la pianificazione delle zone individuate dall'atto di indirizzo dell'amministrazione comunale come "Aree strategiche", al fine di un eventuale recepimento nel piano operativo. Le proposte dovranno essere compatibili con gli obiettivi, i criteri, le norme ed i dimensionamenti del piano strutturale stesso. Sul sito del Comune a partire da mercoledì 4 maggio e fino al 18 giugno è disponibile il modello per compilare le domande. Il procedimento ha carattere esplorativo e non darà seguito a nessuna forma di approvazione o risposta in merito alle istanze presentate e non vincola inoltre in alcun modo il Comune nella definizione dei contenuti del piano operativo. Le manifestazioni di interesse, che saranno rese pubbliche, dovranno riguardare esclusivamente gli immobili e le aree che rispondono allo specifico obiettivo di ridefinizione urbanistica e che ricadono nelle quattro aree individuate e che sono: quella della mura urbane, il Macrolotto zero, la Declassata e la Nuova Porta Sud.
"Oltre a queste zone - spiega l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - sono oggetto della manifestazione di interesse anche le aree che abbiamo definito di atterraggio" ovvero quelle zone inedificate all'interno di quelle urbane che non rientrano nelle aree strategiche e dove i cittadini hanno edifici disponibili e che possono essere soggetti a perequazione. L'assessore parla, dunque, dei quattro spazi della città che sono stati presi in considerazione nel piano operativo.
"Il progetto mura urbane - spiega l'assessore - riguarda il centro storico e in particolare i contenitori industriali lungo via Carradori e in piazza Macelli, in stretta relazione con il futuro Parco Centrale che sorgerà nell'area dell'ex Misericordia e Dolce, ma anche gli edifici adiacenti alla Campolmi, quelli lungo via Cavour e il vicolo del Tignoso".
Poi l'area di Porta Sud, quella che va da piazza Macelli fino alla Declassata, una zona che ha una vocazione con l'arte e con il settore giovanile. E poi le due aree futuro della città: il Macrolotto zero e la Declassata. Per la prima siamo certi che questa è la zona deputata ad accogliere il distretto creativo, quindi aziende di moda e di tecnologia e ci sono già immobili pronti ad ospitare questo tipo di funzione. Per quanto riguarda la Declassata - aggiunge Valerio Barberis - è l'unico tratto all'interno dell'asse metropolitano che da Pistoia va a Firenze all'interno della città. Ed ha tutte le caratteristiche di un boulevard metropolitano. Qui ci sono edifici importanti per le funzioni commerciali, penso poi al Pecci e all'ex Banci che può essere una grande opportunità. Tutto questo fa parte del progetto per la nuova città che ha sicuramente una vocazione al tecnologico".
"L'ambizione - aggiunge l'architetto Francesco Caporaso dirigente del settore urbanistica del Comune - è quella di creare nuovo fermento in quelle zone definite degradate ma che noi crediamo abbiano risorse. Un esempio? Sulla Declassata grandi imprese e nel Macrolotto la ripresa dell'impresa manifatturiera".
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