Sicurezza
Bibite, cappuccini e fusa: ecco il bar per chi ama i gatti
Apre in centro storico a Prato il primo "CatCafé" toscano. Sei mici scorrazzeranno in una stanza del locale in cerca di coccole dai clienti
PRATO. Vanessa è ancora indecisa se chiamarli con i nomi dei pittori o dei compositori. Potrebbero scattare al richiamo di Picasso, Matisse, Mirò oppure Mozart, Beethoven o Bach. E sarà bello vederli scorrazzare sotto i tavolini, sonnecchiare sui cuscini, arrampicarsi in alto o pretendere le coccole degli umani in un tripudio di fusa e grattini. Tra un espresso e un aperitivo, ecco serviti sei mici tutti da coccolare, recuperati dai gattili e dai canili della piana tra Firenze e Pistoia passando per Prato. Per la gioia di tutti i gattofili della nostra regione.
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Sì perché il Torakiki Cafè sarà il primo "cat café" in Toscana, uno dei pochi in Italia dopo il Neko Café e il MiaGola di Torino, il Crazy Cat Cafè di Milano e il Romeow di Roma, con un omaggio al mondo dei cartoni animati (Torakiki era il felino amico di Hello Spank). Sei gatti in un bar, anzi in un caffè letterario, per dare ali al sogno di Vanessa e Giuliano Billi, sorella e fratello originari di Sesto Fiorentino che hanno scelto il centro storico di Prato, per la precisione un fondo sfitto da almeno sei anni all'angolo tra via della Sirena e via Guizzelmi, per importare qui una moda del Sol Levante dove i "cat bar" spopolano.
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Lei con una laurea in archivistica in tasca e il pallino delle note (suona e canta in tre gruppi), lui compositore per sigle di film e jingle pubblicitari. Gattofili Doc, i giovani Billi hanno girato il mondo, crescendo tra gli Stati Uniti, il Belgio e l'Inghilterra per le esigenze di lavoro dei genitori. «I gatti mi hanno sempre trasmesso una pace interiore condita con un pizzico di follia, quel senso di libertà che in storia dell'arte mi fa pensare al Dadaismo», riflette Vanessa mentre accarezza il suo Miò salvato tre anni fa da un cassonetto.
Dalla passione all'impresa il passo però non è breve. Del resto, sull'apertura di un "cat café" in Toscana era un anno che i due ci facevano un pensierino. Dove farlo però? La ricerca di un fondo con le caratteristiche giuste (e con il prezzo giusto) non era per nulla facile. Per non parlare della burocrazia. «A Firenze è stato praticamente impossibile, a Prato abbiamo trovato una grande disponibilità da parte degli organi competenti, dall'Asl allo sportello Suap del Comune che per la prima volta affrontavano l'apertura di un locale di questo genere. Frequentavo già questa città: nella testa mi figuravo proprio il fondo che ho trovato qui, alle spalle della bellissima piazza Duomo».
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Al Torakiki Café si potrà ordinare un cappuccino, leggere un libro, ascoltare musica o assistere a un concertino "soft", in compagnia dei sei pelosi. I gatti saranno periodicamente controllati da veterinari e monitorati in remoto attraverso apposite telecamere quando il bar sarà chiuso (presumibilmente la domenica mattina). Guai a pensare che gli animali siano in esposizione o in vetrina. L'accesso al Torakiki sarà sul lato di via della Sirena mentre gli ingressi da via Guizzelmi saranno sigillati per proteggere i felini: una porta trasparente dividerà l'angolo del bancone, quello che servirà colazioni, pranzi (largo ai piatti vegan) e aperitivi, da altre due stanze spaziose dove saranno collocati scaffali con libri usati (in consultazione e in vendita), un pianoforte e i tavolini.
Ed è qui che si muoveranno in totale libertà i mici che avranno a disposizione tutto il loro armamentario fatto di torri, tiragraffi e passerelle rialzate. E se avranno voglia, potranno giocare con gli avventori. «Il nostro - spiega Vanessa - vuole essere uno spazio di sensibilizzazione al tema dell'adozione: per questo motivo, daremo ampia risonanza alle iniziative dei gattili e dei canili della zona per far conoscere queste realtà».
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