Il Tirreno

Prato

Niente quotazione per Bpvi, l’alt della Borsa

Niente quotazione per Bpvi, l’alt della Borsa

Troppo poco “flottante”: «Non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato»

3 MINUTI DI LETTURA





VICENZA. «Non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato». Con queste parole, divulgate ieri pomeriggio, Borsa Italiana mette la parola fine ad una delle quotazioni più travagliatedella storia. Chiuse le porte di Palazzo Mezzanotte per la Banca Popolare di Vicenza. Non sono stati ritenuti sufficienti i numeri ufficiali dell'aumento di capitale diffusi nel weekend: il collocamento si era concluso con la sottoscrizione del 7,66% del totale. E il 4,97% era stato prenotato da un unico investitore, Mediobanca. Il Fondo Atlante deteneva così il 91,72% del capitale, gli azionisti preesistenti il 2,86%, il pubblico indistinto lo 0,36%, lo 0,10% da 9 investitori istituzionali. Troppo poco per convincere Borsa Italiana a dare il via libera: il flottante per consentire lo sbarco sul mercato doveva essere pari ad almeno il 25%, ma Borsa Italiana poteva anche considerare una quota del Fondo Atlante come azionariato diffuso.

L'appuntamento con lo sbarco a Piazza Affari era stato fissato per domani. Saltato il collocamento, il Fondo Atlante, subentrato a Unicredit come garante dell'operazione, avrà una partecipazione nel capitale della banca vicentina pari al 99,33%. Atlante avrà un esborso di 1,49 miliardi di euro per un totale di 15 milioni di azioni a 10 centesimi ciascuna.

La quota restante del capitale della Popolare vicentina (0,67%) rappresenta le azioni in mano ai "vecchi" soci, che continueranno quindi a detenere titoli di una società non quotata. Chi ha preso parte all'aumento di capitale non vedrà assegnate le azioni. Una decisione che ha trascinato giù tutto il listino, in particolare il comparto dei bancari in Borsa.

L'indice FtseMib ha chiuso in calo dello 0,9% e fra le banche Unicredit perde il 3,6%, MontePaschi (-5,5%), Ubi (-4,9%), Mediobanca ( 2,8%). Calo più contenuto per Intesa Sanpaolo (-1,9%). Pesante invece quello del Banco Popolare: -7,3%. «Non c'erano le condizioni. Sostanzialmente non era garantita la correttezza degli scambi per lo scarso flottante», ha dichiarato Raffaele Jerusalmi, ad di Borsa Italiana. «Non cerchiamo solo di far numero di società quotate». «Non mi aspettavo nient'altro. Se non c'era flottante era ovvio» ha aggiunto il presidente di Consob Giuseppe Vegas. «Non è detto che sia un brutto segnale. Dal male può anche venire una cosa buona, è una decisione del mercato e noi siamo ovviamente per il mercato».

Immediatamente dopo la decisione di Borsa Italiana, Quaestio sgr ha confermato che il fondo Atlante metterà gli 1,5 miliardi necessari a salvare la Vicenza (il 35% del suo patrimonio, pari a 4,25 miliardi). Il fondo ha confermato che sosterrà «la ristrutturazione, il rilancio e la valorizzazione della Banca, avendo come obiettivo prioritario l'interesse dei propri investitori». E l'esito della mancata Ipo getta un'ombra anche sulla prossima operazione analoga da 1 miliardo di euro che Veneto Banca dovrà lanciare a giugno, garantita da Banca Intesa e da altre nove banche di un consorzio firmato il 23 dicembre. La Popolare di Vicenza «è in sicurezza e l'importante è questo», ha detto Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, la banca che avrebbe dovuto sottoscrivere l'intero inoptato senza l'intervento di Atlante.

«L'importante è che la banca abbia capitale a sufficienza per poter lavorare tranquillamente e questo obiettivo è stato raggiunto» mentre il tonfo delle banche dipende dal contenuto ancora "poco chiaro" delle misure varate dal governo per tagliare i tempi di recupero dei crediti.

«Il mercato aspetta delle informazioni precise» dopodiché la reazione «sarà positiva». Promuove Atlante anche Ennio Doris, patron di Mediolanum: «Ha fatto tutto quello che doveva fare per mettere in bonis» la Bpvi.

Nicola Brillo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa