Il Tirreno

Prato

La Filarmonica Benelli e il coro Le Note Monelle in San Pietro

La Filarmonica Benelli di Vergaio in piazza San Pietro
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La Filarmonica Benelli di Vergaio in piazza San Pietro

Il Papa ha salutato la folta comitiva arrivata a Roma da Prato dopo aver ascoltato la canzone a lui dedicata  scritta dal pratese Salvatore Sessa e dal siciliano padre Stefano Maria Casà

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PRATO. La Filarmonica “Otello Benelli” di Vergaio, insieme agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Puddu” di Maliseti e al coro Le Note Monelle della corale Corte Bardi di Vernio, hanno partecipato all’udienza generale del Santo Padre Papa Francesco in San Pietro. Sono stati invitati perché alla visita papale a Prato dell’11 novembre  dell'anno scorso, il Santo Padre non si è potuto fermare in piazza San Marco come previsto, quindi la canzone “A Papa Francesco” scritta da Salvatore Sessa, padre Stefano Casà e trascritta per banda da Roberto Bonvissuto, non è stata fatta ascoltare al Papa. Così sono stati accolti direttamente a Roma.

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La banda e il coro pratese dovevano sostare sul sagrato proprio vicino al Papa, ma per motivi di sicurezza, proprio negli ultimi giorni, è stato deciso di farli sostare in prima fila ma fra la gente. "Tra le bambine del coro stava montando un po’ di tristezza perché il Papa non era vicino a loro - raccontano dalla Filarmonica - Ma quando al termine dell’udienza hanno iniziato a suonare e cantare “A Papa Francesco”, Salvatore Sessa che invece era sul sagrato ha indicato il gruppo musicale al Papa e lui li ha salutati con la mano e con un sorriso dopo aver riconosciuto questa canzone preferita da lui, e così è tornata la gioia".

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Al Papa è stato regalato, oltre che l’ascolto di questa canzone, un pacco con dentro le sciarpe create col tessuto pratese e gentilmente offerte dalla Rifinizione La Fonte . La gendarmeria vaticana ha però proibito un piccolo desiderio di Papa Francesco, ossia quello di far salire sul sagrato il coro e la banda per poterli abbracciare. Così al maestro della banda di Vergaio, Roberto Bonvissuto, e alla maestra del coro, Elisabetta Ciani, il Santo Padre ha donato una coroncina del Rosario da lui stesso benedetto, dispiaciuto però di non poter abbracciare quei pratesi. Ma l’emozione è stata forte, sia per la banda, sia per gli alunni della “Puddu” che per le bambine del coro.

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