Sicurezza
Prato City cambierà volto
Due progettisti torinesi si sono aggiudicati il concorso per riqualificare la piazza interna di via Valentini
PRATO. Prima il parco urbano nell'area dell'ex ospedale, poi il progetto "Prama" per ragazzi disabili nella palazzina dell'ex Avis e ora il restyling del "Prato City". La parola chiave è sempre la stessa: concorso di idee. A bandirlo stavolta però non è stata un'amministrazione pubblica ma una società privata, la Patrimonio Immobiliare srl che detiene la proprietà dell'immobile di via Valentini da quasi vent'anni. Una struttura di sette piani tutta sviluppata in verticale, sulla falsariga del vecchio stabilimento produttivo (lì c'era una volta la fabbrica di cenci "Befani" fino agli anni '80), con al centro una piazza circondata da negozi e uffici. E che tornerà a vivere grazie a due progettisti torinesi (Paolo Mattiolo e Massimo Guglielmotto) che si sono aggiudicati il concorso per la rivalorizzazione della piazza del "Prato City", promosso in collaborazione con l'Ordine degli architetti della provincia di Prato e il patrocinio di Banca Ifigest. La banca, non a caso, essendo fra i nuovi inquilini dello stabile insieme agli sportelli dell'Enel, il bar gestito da Tommaso Gei e la sede di Confcommercio. Una ventina i progetti presentati e provenienti da tutta Italia (molti da Prato), 37 quelli iscritti al concorso, cinque quelli che hanno superato lo scoglio della giuria presieduta dall'architetto Marcello Marchesini entrando nella graduatoria dei primi cinque. E in palio ci sono ben 12mila euro messi a disposizione dalla società, di cui 5 andranno al progetto primo classificato, 3500 al secondo, 1500 al terzo, mille per il quarto e due menzioni speciali di merito di 500 euro ciascuno. «La proprietà ha investito lanciando questo concorso perché crede nella valorizzazione dell'immobile e nella sua importanza per Prato», sottolinea Monica Mari della Patrimonio Immobiliare srl che si accollerà anche le spese per la riqualificazione degli spazi (dove hanno i propri uffici) il cui importo s'aggira intorno ai 300mila euro. E se nessun studio pratese l'ha spuntata nella classifica dei primi cinque (il secondo è di Roma, il terzo e quarto di Firenze, le menzioni speciali vanno a due progetti di Genova e Pordenone),i 18 progetti presentati saranno svelati alla città il prossimo 24 maggio (a partire dalle 17) all'interno di una mostra. «Questo è un percorso virtuoso, non capita tutti i giorni vedere un privato che si lancia in concorsi di idee per abbellire spazi pubblici - commenta l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis - Come Comune siamo impegnati a cercare dei meccanismi di "premialità" per progetti come questi». Come è stata disegnato il volto del "Prato City" che sarà? In attesa del 24, si sa che il progetto vincente interviene soprattutto sulla revisione degli elementi verticali (piani superiori) e sui parapetti, quasi a dare al visitatore col naso all'insù una dimensione più "ariosa", valorizzando la funzione dei locali in una chiave polivalente. Non solo attività commerciali ma anche spazi ludici attrezzati, salotti letterari e luoghi adatti a ospitare iniziative culturali e videoproiezioni. Soddisfatta la presidente dell'Ordine provinciale degli architetti, Marzia De Marzi. «Dobbiamo fare in modo che i cittadini pretendano il miglior progetto, per questo occorre sviluppare l'istituto del concorso».
Maria Lardara
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