Il Tirreno

Prato

Il Buzzi celebra i suoi primi 130 anni

di Alessandra Agrati
La presentazione del libro dedicato ai 130 anni dell'istituto Tullio Buzzi
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La presentazione del libro dedicato ai 130 anni dell'istituto Tullio Buzzi

Gli ex allievi dell’Istituto tecnico industriale di Prato hanno scritto un libro che racconta la storia della scuola

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PRATO. Iniziano i preparativi per i festeggiamenti dei 130 anni dalla fondazione dell'Istituto Buzzi. Il compleanno è il 1° ottobre, ma l'associazione ex allievi ha già programmato l'uscita di un libro, edito dalla casa editrice Medicea, in cui sarà raccontata la storia dell' istituto dall'origine ai giorni nostri.

Tra le altre iniziative annunciate dal preside Emilio Serniotti anche incontri e performance teatrali. Il titolo del libro non è ancora stato scelto, ma buona parte dei nove capitoli che lo comporranno sono già stati scritti con la supervisione di Giulia Ballerini. Il libro ricostruirà il contesto storico in cui è nata la "Scuola Professionale", fondata nel 1886 come "Regia Scuola per le Industrie Tessili e Tintorie di Prato", e che dal 1927 prende il nome di "Regio Istituto Nazionale di Chimica Tintoria e Tessitura", intitolato al suo fondatore, nell'anno della sua scomparsa.

Tullio Buzzi, la cui figura sarà ampiamente trattata in un intero capitolo a lui dedicato, nacque a Sondrio nel 1860 e morì a Bologna nel 1927: pratese d'adozione, fu docente di Chimica Tintoria dal 1887 e preside della scuola dal 1897 al 1926,quando l'originaria sede era allora in piazza Ciardi. Il nuovo edificio venne inaugurato nel 1973 in Viale della Repubblica.

«Abbiamo voluto scrivere un libro definitivo - ha spiegato il presidente dell'associazione Guido Biancalani - dove viene raccolta tutta la storia di Tullio Buzzi e del suo istituto, registrando anche i cambiamenti legati alla città. Abbiamo avuto la possibilità di accedere agli archivi storici della scuola, da cui sono usciti tantissimi documenti». Scritto a quattordici mani da Sandro Sardelli, Guido Biancalani, Gabriele Villoresi, Giuseppe Moretti, Marco Dominici, Mattia Zupo e Renato Rinaldi, riporta anche aneddoti inediti, come le lettere scritte dal fronte durante la grande guerra dagli allievi al loro professore.

«Il documento che è sicuramente il più importante - ha ricordato Dominici - è quello in cui si parla del laboratorio della scuola che viene utilizzato anche per analisi esterne. Una grande intuizione che è ancor oggi il fiore all'occhiello della scuola».

Tra gli altri documenti anche quello di un'azienda milanese che assume un giovani diplomato con una paga di 50 centesimi mensili e quello della richiesta di analizzare l'acqua da parte del sindaco di Prato. Oltre al libro sono previsti anche altri eventi, organizzati dalla scuola.

«Abbiamo pensato di creare incontri a tema, spettacoli e momenti culturali coinvolgendo anche il Museo del Tessuto, il Peccci e il Metastasio - ha spiegato il preside Erminio Serniotti - che abbiano un unico filo conduttore: il Buzzi e Prato, due realtà inscindibili, allora come oggi». Le celebrazioni saranno anche l'occasione per inaugurare i lavori, fra cui l'ampliamento della palestra, che sono stati fatti nel corso del 2015/16.

 

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