Il Tirreno

Prato

Irregolarità nel 90% di aziende

I dati della Direzione territoriale del lavoro sui controlli alle imprese cinesi

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PRATO. La Direzione territoriale del lavoro di Prato ha reso noto i dati dei controlli effettuati in tre settimane nel primo trimestre dell'anno scorso con i militari del Gruppo carabinieri per la Tutela del Lavoro, (sei uomini) provenienti dal Comando di Roma, affiancati da ispettori di Inps e Inail e in alcuni casi Asl e polizia municipale.

I controlli sono stati effettuati nel quadro del “Programma Prato” che la Regione Toscana ha voluto implementare nell’area vasta per il controllo totale di tutte le realtà imprenditoriali a titolarità e conduzione cinese. Importanti i risultati ottenuti: su 42 accessi in aziende, in 38 sono state trovate irregolarità, con 34 sospensioni di attività, e altrettante revoche della sospensioni per il pagamento degli oneri sanzionatori. Sono stati complessivamente 231 i lavoratori controllati, con 136 lavoratori a nero identificati e 18 operai senza permesso di soggiorno, 19 i provvedimenti penali elevati con denuncia dei titolari delle imprese e 315.232 euro di sanzioni amministrative irrogate ai legali rappresentanti.

«Questi dati - scrive la Direzione territoriale del lavoro in una nota - offrono uno spaccato sul lavoro, nel distretto pratese, impressionante. Si rileva, infatti, un tasso di “imprese irregolari” pari al 90.48 % delle imprese ispezionate e una componente di lavoro irregolare che sfiora il 60%. L'attività ispettiva straordinari a- prosegue la nota - dimostra come aumentando di intensità l’azione repressiva sul territorio si possono incrementare, ulteriormente, numeri e risultati già evidentemente consistenti, da parte di questa sede territoriale del ministero del Lavoro di Prato che ha raggiunto a consuntivo, nel corso del 2015, obiettivi che collocano la provincia di Prato tra le prime sette province italiane, per risultati e performance conseguiti».

Secondo la Direzione territoriale, inoltre, la qualità del lavoro «non potrà che migliorare, ulteriormente, anche con la prossima nascita dell' Ispettorato nazionale del lavoro che subentrerà, nei compiti, alla Direzione territoriale del lavoro di Prato».

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