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Il Dragone alla festa del Primo Maggio

PRATO. Fino all'8 maggio neil palazzo della Provincia in via Ricasoli si potrà ammirare la mostra fotografica di Marco Saielli "il Dragone al 1° maggio". Un progetto che unisce la festa dei...

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PRATO. Fino all'8 maggio neil palazzo della Provincia in via Ricasoli si potrà ammirare la mostra fotografica di Marco Saielli "il Dragone al 1° maggio". Un progetto che unisce la festa dei lavoratori a quella del Capodanno cinese sotto forma di foto attraverso sovrapposizioni di immagini che l'autore ha scattato nei due eventi a Prato lo scorso anno. La mostra è stata appoggiata dal Comune, dalla Provincia e dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil. «Con queste foto - spiega il vice sindaco Simone Faggi - si immortalano due momenti di vita importanti per Prato: il Capodanno cinese e la festa dei lavoratori. Una festa quest'ultima che deve sempre più segnare il lavoro degno e anche la comunità cinese deve riconoscere in questo appuntamento la tutela dei lavoratori». Saielli racconta come il progetto sia nato nel 2015 e che la scelta delle foto in bianco e nero non sia casuale. In ogni immagine che si trova esposta si vedono scene sovrapposte dei due eventi, oggetto della mostra. «La sovrapposizione - spiega Saielli - unisce la cultura di due popoli. E ho scelto il primo maggio un po' a provocazione visto che in quella data non si vedono cinesi partecipare alle iniziative della festa dei lavoratori». Un discorso quello dell'autore che prende spunto dal 1 maggio per andare ancora più indietro e che ricorda come in diverse occasioni il popolo orientale non rispetti le norme di sicurezza e anche di dignità dell'uomo all'interno delle zone dove lavorano. I sindacati (termine quasi inesistente fra gli orientali presenti in città) si sono dette felici di poter partecipare alla mostra fotografica e che tutto quello che può far dialogare la comunità cinese con quella pratese è un grande strumento che va incoraggiato. Nelle ventidue immagini che compongono la mostra Saielli ha unito volti, mani, sguardi, bandiere e simboli di quella che al momento sembra una contraddizione, ma che intende invece essere la visione di un futuro auspicabile di dialogo e di condivisione.

La mostra sarà visitabile fino all'8 maggio, tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 con ingresso gratuito.

Alessio Biagioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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