Italia
Omicidio-suicidio. Il biglietto d'addio: "Scusateci, vi abbiamo preso in giro"
Il foglio trovato dai carabinieri nella casa dei coniugi suicidi di Poggio a Caiano porta due firme e toglie ogni residuo dubbio sulla dinamica. Lucio e Grazia volevano essere dimenticati: "Niente lapidi, niente funerale"
PRATO. «Scusateci, vi abbiamo preso in giro tutti». È un passaggio del biglietto di addio lasciato da Lucio Leonelli e Grazia Spessato nella stanza dove i due coniugi sono stati trovati morti lunedì sera, 25 aprile, nell’appartamento di via Leonardo da Vinci, a Poggio a Caiano. Se poteva ancora esserci qualche residuo dubbio sulla dinamica e sulle motivazioni del doppio suicidio, quel biglietto sembra spazzarle via definitivamente. Non solo le parole, ma anche la grafia. Stando a quanto hanno accertato i carabinieri della stazione di Poggio e del Nucleo investigativo agli ordini del capitano Vitantonio Sisto, il biglietto potrebbe essere stato scritto dalla donna, e in calce ci sono le firme dei due, apparentemente scritte da due diverse mani.
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Dunque, in attesa di risultati dell’autopsia disposta dal sostituto procuratore Valentina Cosci, non ci sono spiegazioni alternative a quella ipotizzata fin da subito dai carabinieri, cioè un doppio suicidio consensuale. Evento tragico quanto raro nelle cronache, soprattutto quando non è in qualche modo giustificato da una malattia incurabile, quando la prospettiva di una perdita porta uno dei due coniugi ad abbreviare una sofferenza per poi seguire la sorte della persona che ama. Nel caso di Poggio a Caiano sembra proprio che questo non sia successo. Grazia Spessato si era sottoposta a un intervento chirurgico poco più di un anno fa, ma ora apparentemente stava bene.
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I carabinieri e gli addetti dei servizi funebri della Croce d’Oro l’hanno trovata stesa sul letto accanto al marito, con le due mani che si sfioravano, la pistola 7,65 sul petto di lui. Lucio Leonelli ha usato un cuscino per attutire il rumore del colpo alla testa di lei e ha usato lo stesso cuscino per spararsi alla testa. Questo spiega perché i vicini, in particolare quello che ha il bagno proprio accanto alla camera dei due coniugi, non abbiano sentito niente. Lucio e Grazia volevano sparire in silenzio, essere dimenticati. Nel biglietto hanno scritto che non vogliono lapidi e nemmeno funerali.
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