La manifestazione
Espropri low cost, Asl condannata
La Corte di Appello di Firenze dà ragione, un’altra volta, ai proprietari dei terreni
PRATO. L’ ospedale continua a pesare sul bilancio della ormai ex Asl 4. È del 17 marzo scorso, infatti, una nuova sentenza della Corte di Appello di Firenze - e di qualche giorno fa la delibera della Asl Toscana centro - relativa ai terreni sui quali è stato edificato il nuovo nosocomio. Questa volta la cifra della sentenza è pari a 63.266 euro, di cui 56.868 quella che la Asl dovrà sborsare come indennità aggiuntiva di esproprio riconosciuta a Tiziano Coppini e Sandra Ciappelli, proprietari di uno degli appezzamenti di terreno che come altri avevano rifiutato le indennità provvisorie proposte dalla Asl per l'esproprio, al momento della costruzione del Santo Stefano. Le indennità furono allora calcolate sul valore di appezzamenti di terreno agricolo a basso impatto. Le perizie originali, però, sono state poi riviste e corrette dalla Corte d'Appello con una lunga serie di sentenze a favore dei proprietari “non accettanti”. Nel caso di Ciappelli e Coppini, nel 2009 era stata depositata dalla Asl un'indennità provvisoria di esproprio pari a 6.733 euro rideterminata poi dalla Corte d'Appello in 60.900 euro. Una sottostima del valore dei terreni di Galciana che aveva fatto discutere anche in passato e che l'amministrazione dell'azienda sanitaria aveva motivato con il fatto che si erano avvalsi, non disponendo di propri specializzati in questo campo, degli uffici tecnici comunali. E così una dopo l'altra dal 2013 a. 2015 a colpi di sentenze la Asl si è trovata a dover risarcire con quasi 5 milioni di euro.
Camilla Bernacchioni
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