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Pronto soccorso, un piano per l’iperafflusso di utenti

Pronto soccorso, un piano per l’iperafflusso di utenti

PRATO. Una boccata d'ossigeno per il pronto soccorso del Santo Stefano. In caso di affluenza straordinaria (non rara visto il triste primato toscano per numero di accessi) o mancanza di personale,...

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PRATO. Una boccata d'ossigeno per il pronto soccorso del Santo Stefano. In caso di affluenza straordinaria (non rara visto il triste primato toscano per numero di accessi) o mancanza di personale, arriva infatti un piano straordinario di rinforzo proprio per il reparto di emergenza. Lo ha voluto Simone Magazzini direttore del dipartimento emergenza urgenza dell'ambito di Prato e oggi coordinatore delle aree di emergenza dell'Asl Toscana Centro. Il piano per la "copertura di assenze improvvise per malattia e rinforzo del servizio in caso di iperafflusso di pazienti" - questo il titolo del progetto presentato alla direzione generale - interesserà, appunto, i medici di pronto soccorso ed è stato appena approvato. Per adesso la durata è di sei mesi con la possibilità di rinnovo per un ulteriore semestre. Obiettivo: garantire la continuità del servizio in presenza di particolari, eccezionali e temporanee criticità nel Pronto Soccorso in modo da mantenere l'efficienza e le presenze del personale medico. Tra le condizioni di attivazione di altri turni del personale dirigente medico, non solo la presenza straordinaria, nel reparto di emergenza, di codici rossi ma anche intensa affluenza dovuta a codici verdi con tempi di attesa che vadano oltre le 5 ore o che ci siano 40-45 persone in attesa di visita indipendente dal codice colore. Un'attività, dunque, aggiuntiva all'istituzionale - nei sei mesi circa 144 ore di disponibilità - alla quale il personale medico potrà aderire su base volontaria e da svolgersi esclusivamente al di fuori del normale orario di lavoro. Non solo. L'attività non potrà essere svolta nei giorni di permesso o di assenza, o dai dipendenti in part-time orizzontale né dopo il turno di notte o pomeriggio/notte e solo da sanitari o dirigenti medici che hanno scelto il rapporto di lavoro esclusivo. Ogni mese saranno raccolte le disponibilità in base ai sanitari che hanno aderito al progetto.

Un'attività straordinaria per la quale il direttore generale Paolo Morello Marchese ha deliberato anche la spesa nel primo semestre di 7.200 euro (oneri esclusi) di prestazioni aggiuntive per i medici.

Camilla Bernacchioni

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