Sicurezza
La prof del balletto: «Si sono vendicate per i brutti voti»
PRATO. «Un video malfatto che mi è stato carpito in malafede da due studentesse per vendicarsi dei miei voti e note disciplinari». Questa la spiegazione fornita dalla professoressa dell’Istituto...
PRATO. «Un video malfatto che mi è stato carpito in malafede da due studentesse per vendicarsi dei miei voti e note disciplinari». Questa la spiegazione fornita dalla professoressa dell’Istituto Gramsci Keynes finita al centro delle cronache lo scorso 8 aprile quando il gruppo studentesco Azione Giovani ha diffuso in rete un filmato che la ritrae mentre improvvisa un balletto dietro la cattedra e a un certo punto si tira su la maglietta mostrando il reggiseno.
Secondo la docente sessantaduenne, che ci ha inviato una mail in cui ammette la propria «ingenuità», il video dura molto più dei 20 secondi messi in rete e si vedono anche le sue due alunne.
«Tutta questa vicenda - scrive la professoressa - è stata architettata per il mio impegno nel denunciare lo spaccio di droga in quella scuola e soprattutto perché ho richiesto più volte di mettere i crocifissi in classe e di rendere il Gramsci autonomo dal Keynes, poiché si annidano varie componenti di illegalità. Mi ha ferito più l’ingiuria (dello studente che ha diffuso il video, ndr), un elemento incapace di prendere una sufficienza, a detta dei suoi professori, e di minacciarmi giornalmente, cosa che ho denunciato. Si è servito di due alunne bulle, sicuramente affascinate dalla vendetta».
L’insegnante spende qualche parola anche per la preside. «La professoressa Tempesti - scrive - è persona intelligente, esperta e non lassista, decisa e pienamente consapevole delle decisioni da prendere ed è stata l’unica che mi ha tutelata».
La stessa dirigente scolastica comunque ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante, trasmettendo gli atti all’Ufficio scolastico provinciale che prenderà eventuali provvedimenti. La preside Tempesti dice di non aver ancora parlato con la docente perché dopo la diffusione del video la prof si è messa in malattia e lo è tuttora. Non è ancora scaduto il termine per la presentazione delle giustificazioni della docente e dunque non è stato ancora preso nessun provvedimento.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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