Sicurezza
Iorio: «La Bpvi piace al mercato»
L’amministratore delegato si è detto fiducioso sulla possibile quotazione in Borsa prevista per il 3 maggio
PRATO. «La Banca popolare di Vicenza piace al mercato». Lo ha affermato Francesco Iorio, amministratore delegato dell'istituto, nel corso della presentazione dell'aumento di capitale e la quotazione. Sul prezzo minimo per le azioni, fissato a 0,10 euro, il banchiere ha invitato a "guardare ai multipli". «Se si andasse sul mercato a 0,10 euro - ha detto - equivarrebbe a un multiplo di 0,38 volte e questo sarebbe un ottimo risultato, un bellissimo valore. Dieci centesimi sono un numerone rispetto ai valori del sistema». «Pur avendo letto che preoccupa molto questo tema, sono abbastanza sereno che la tematica del flottante non ci sarà e che la banca avrà moltissime probabilità, se non la quasi certezza di essere quotata» ha assicurato l'amministratore Francesco Iorio.
Il calo della raccolta. Da inizio anno il calo della raccolta della Banca Popolare di Vicenza «è stato intorno a 700-800 milioni» pari a circa il 6% da fine 2015. Il calo si è fermato a marzo: «ad aprile non è successo nulla», ha affermato Iorio. La Banca popolare di Vicenza prevede di avviare le contrattazioni in Borsa il 3 maggio. «Dal 3 maggio mi aspetto che avremo la possibilità di tornare a operare in maniera normale», ha sottolineato Francesco Iorio. «Vogliamo essere solidi - ha aggiunto - e dimostrare solidità e trasparenza nei confronti del mercato». Una volta quotata e post aumento di capitale, la Popolare di Vicenza «diventerà un oggetto contendibile» e «potrà creare valore da sola o con altri»: «Potrà fare due cose o procedere a un'aggregazione dimensionale paritetica, dove questa contendibilità possa pesare politicamente, o - ha spiegato Iorio -valorizzare da sola il proprio potenziale inespresso. In entrambi i casi, bisogna fare le cose in una logica industriale perché il territorio possa beneficiarne».
La fuoriuscita di clienti. In merito al calo dei depositi registrato dalla Banca Popolare di Vicenza, il consigliere delegato Francesco Iorio ha spiegato che «abbiamo avuto una fuoriuscita attorno alle due assemblee di marzo perché mediaticamente c'è stato il tema del bail-in». «I clienti - ha affermato - non sono scappati per la disaffezione ma per la paura di essere 'bailinati' e come dargli torto». «Di fronte alla possibilità di mettere i risparmi al sicuro con un bonifico e di non farlo senza il bonifico, molti di questi clienti lo hanno fatto».
Eccedenza di 550 milioni di euro. Dopo l'aumento di capitale la Banca Popolare di Vicenza disporrà di un'eccedenza patrimoniale di 550 milioni di euro rispetto alle richiesto della Bce. se.
Iorio comprerà azioni. L'amministratore delegato della Banca Popolare di Vicenza, Francesco Iorio, comprerà azioni del suo istituto nell'ambito della ricapitalizzazione da 1,5 miliardi di euro. "Io investirò nell'aumento di capitale" ha detto nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'operazione.
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