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Prato

En plein nella settore moda e sono i giovani che avanzano

En plein nella settore moda e sono i giovani che avanzano

Il bilancio dopo le votazioni in Confindustria Toscana Nord: Lucca fa il pieno nella meccanica e cartotecnica, nessun pratese nei servizi e terziario

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PRATO. Prato-Lucca: 1 a 2. Non è il risultato di una partita di calcio ma il bilancio delle votazioni in casa Confindustria Toscana Nord, in rapporto al territorio. Le città esprimono i primi tre presidenti di sezione in assoluto più votati. A trionfare sul podio è Andrea Cavicchi, con il suo bel pacchetto di 1372 voti che l'ha visto primeggiare fra i 10 nuovi presidenti di sezione: quanto basta per spuntarla sui lucchesi Luigi Lazzareschi di Sofidel (carta) e Massimo Bellandi di Fapim (meccanica), al secondo e terzo posto dei più votati. «Non era scontato questo risultato - commenta a freddo Cavicchi - soprattutto per un presidente uscente. Durante il mio mandato ho portato avanti iniziative "forti" come la fusione con Pistoia e Lucca oppure l'accordo Detox. Ciò conferma il buon lavoro dalla presidenza in questi anni». E del comitato di presidenza uscente da Palazzo dell'Industria sono stati riconfermati nel nuovo consiglio generale di Confindustria Toscana Nord tutti i nomi (Borsini, Ciampolini, Crocetta, Marini) con l'esclusione di Francesca Fani (Pafasystem) e Andrea Tempestini (Gastronomia Toscana) schiacciati dal peso che rivestono nel lucchese la meccanica e l'alimentare. L'affermazione del pratese Cavicchi potrebbe aprire scenari nuovi per i futuri vertici di Confindustria Toscana Nord? La partita è ancora tutta da giocare anche se voci di accordi informali danno già per sicuro un presidente lucchese (il consiglio voterà dopo l'estate). «Ma nello statuto - puntualizza Cavicchi - non abbiamo prerogativa di provenienza del presidente». Quella di giovedì è stata comunque una pagina storica per gli industriali pratesi andati alle urne con la nuova organizzazione dettata dalla fusione di tre realtà (Prato, Pistoia, Lucca). All'indomani dell'election day la fotografia del consiglio generale composto da 60 membri rispecchia sicuramente i nuovi rapporti di forza con una presenza preponderante dei lucchesi (29) concentrata nel comparto carta/cartotecnica e metalmeccanica mentre i pratesi hanno fatto quadrato riempiendo tutte le caselle del sistema moda (20 su 20). Ma i pratesi si sono fatti valere anche nella sezione trasporti e logistica capitanata da Fernando Albini dell'Albini & Pitigliani, in misura minore nella meccanica (Laip ed Effedue), nella chimica dove spunta soltanto il nome di Toscochimica. Spazzata via la rappresentanza nel ramo dei servizi e terziario - nel consiglio entrano tre pistoiesi e quattro lucchesi - con buona pace di nomi storici come la Tecnosistemi e lo Studio Brachi. «Come sezione uscente - racconta Giulio Lombardo Brachi - ci siamo presentati e votati in blocco: probabilmente avevamo più candidature di quelle che potevamo esprimere. Un grande dispiacere». Altro spunto di riflessione è quello del ricambio generazionale figlio di un patto tra padri e figli. Così, nel consiglio generale entrano i "giovani" Federico Gualtieri (Filpucci), Francesco Marini (Marini Industrie), Francesco Lucchesi (Industria Italiana Filati), Federico Albini e Giovanni Gramigni (lanificio Bisentino). «Metà della squadra uscente del Gruppo Giovani Imprenditori è entrata nel nuovo consiglio generale», commenta con entusiasmo Francesco Marini, il più votato della sezione moda dopo Cavicchi.

Maria Lardara

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