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Maltrattamenti a Narnali Il processo parte piano

Maltrattamenti a Narnali Il processo parte piano

L’udienza preliminare slitta a settembre per alcuni difetti di notifica L’Asl si costituirà parte civile, ma i parenti chiederanno comunque i danni

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PRATO. Non arriveranno prima di ottobre le eventuali condanne o assoluzioni nel procedimento a carico di 13 infermieri e operatori già in servizio alla casa di riposo di Narnali che sono accusati a vario titolo di maltrattamenti, abbandono di persona incapace e in certi casi di furto ai danni degli ospiti della Residenza sanitaria assistenziale di via del Guado. L'udienza preliminare iniziata ieri davanti al giudice Angela Fantechi è stata infatti rinviata al 9 settembre a causa di alcuni difetti di notifica: uno nei confronti del secondo difensore della principale imputata, Daniela Lascialfari, altri nei confronti di alcune parti lese che non sono state rintracciate.

In teoria il rinvio avrebbe potuto essere molto più ravvicinato, ma il giudice ha deciso di prendere più tempo per essere sicura che tutte le notifiche vadano a buon fine. In aula erano presenti molti parenti di anziani che sono stati o sono tuttora ospiti della casa di riposo di Narnali, la struttura che nel luglio dell'anno scorso finì al centro delle cronache a causa dell'inchiesta del sostituto procuratore Egidio Celano che ipotizza ripetuti maltrattamenti ai danni degli anziani.

All'orizzonte si profila la questione della costituzione di parte civile dell'Azienda sanitaria, che figura tra le parti lese e ha mandato in aula l'avvocato Massimiliano Tesi per costituirsi contro gli imputati, tra cui tre ex dipendenti Asl (Maria Latessa, Biagio Carta e Fiorella Parlanti) per danno erariale e di immagine. Se alla prossima udienza il giudice ammetterà l'Asl tra le parti civili, questo non escluderà che i familiari degli anziani maltrattati, molti dei quali assistiti dall'avvocato Alberto Rocca, possano comunque citare altri eventuali responsabili civili, per chiedere i danni. Alcuni familiari infatti pensano che quanto accaduto a Narnali sia colpa anche dell’Asl, che non avrebbe controllato a sufficienza. Quasi scontata anche la richiesta danni nei confronti del Consorzio Astir, dal quale dipendevano gran parte dei 13 indagati per i quali il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio.

Nel corso dell'udienza alcuni avvocati difensori hanno preannunciato la richiesta di riti alternativi: Alessandra Pozzato, Fiorella Parlanti, Biagio Carta e Maria Grazia Carenzi chiederanno il patteggiamento, mentre Chantal Abi, Fatime Hysembeliu e Cristina Cianella chiederanno il rito abbreviato. Gli altri indagati che rischiano il rinvio a giudizio, difesi tra gli altri dagli avvocati Denaro, Cambi e Meucci, sono Lidia Del Medico, Daniela Lascialfari, Halim Khadija, Liviana Pastorelli e Filomena De Lillo. Oltre all'udienza del prossimo 9 settembre il giudice Fantechi ha già fissato udienze per il 13, il 20 e il 27 ottobre, ma l'udienza preliminare potrebbe concludersi anche prima se verranno risolti gli intoppi procedurali e non ci saranno altre sorprese. (p.n.)

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