Nuovo Pecci, demolita la passerella di Gamberini
Prato, operai e tecnici al lavoro per abbattere l'ingresso da viale della Repubblica al museo di arte contemporanea, al suo posto un prato e un percorso circolare
PRATO. "Buttano giù il vecchio Pecci". Chi transita lungo viale della Repubblica, oggi giovedì 21 aprile, vedrà un escavatore con una grande pinza intento a demolire la passerella costruita 28 anni fa per consentire l'accesso al Centro Pecci da viale della Repubblica.
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Questo "pezzo" dell' edificio museale disegnato da Italo Gamberini su incarico del cavaliere del lavoro Enrico Pecci, è destinato a scomparire secondo il progetto del nuovo Pecci disegnato stavolta dall'architetto Maurice Nio. Al suo posto ancora tanto spazio a verde, su cui verrà realizzato un percorso pedonale circolare, in attesa della decisione sulla possibile collocazione di nuove opere, ma non la mezzaluna di Staccioli, che verrà posizionata sulla rotonda davanti alla Questura.
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Per la colonna spezzata dei Poirier, ora in viale Monte Grappa, invece ancora nulla di deciso, mentre la fontana di Cucchi, posta proprio sul terrapieno della passerella area, è stata smontata e verrà esposta negli spazi interni Dopo la demolizione della passerella, si passerà alla chiusura del tratto della strada fra il museo e l'edificio commerciale di fronte per riportarlo a verde, mentre per il tunnel aereo fra il Pecci e il palazzo (anche questo non previsto nel nuovo progetto di Nio) per l'abbattimento bisognerà attendere il trasferimento degli uffici del museo e del Cid nel nuovo edificio.
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