Toscana
Al Museo del Tessuto ruggisce Dragon Film Festival
Il meglio della cinematografia cinese, di Taiwan e di Hong Kong nella due giorni organizzata dalla Fondazione sistema toscana e da Florence Euroasia Association
PRATO. Il Dragon Film Festival torna a far parlare di sé, «sempre più robusto, strutturato», annuncia Stefania Ippoliti, responsabile della Fondazione Sistema Toscana, che collabora all'evento organizzato dalla Florence Euroasia Association, nell'ambito di un partenariato sempre più esteso, in cui sono coinvolti, tra gli altri, l'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia ed il Consolato generale di Firenze. Giunto alla sua terza edizione, il festival ripropone il meglio della cinematografia realizzata in Cina, Hong Kong e Taiwan, datata 2014-2015, e si svolgerà, oltre che a Firenze, dove le proiezioni sono già iniziate il 18 aprile, anche a Prato. Ad ospitare l'iniziativa, il 23 e 24 aprile, non poteva che essere il Museo del Tessuto, ormai da tempo interfaccia culturale della realtà cinese, che aveva già aderito a tale evento nel 2015, nell'ambito della mostra fotografica Facewall Prato. L'assessore alla cultura Simone Mangani ha sostenuto attivamente questo progetto, convinto che «lo strumento culturale sia estremamente efficace per favorire l'inclusione». Proprio a rafforzare l'obiettivo di fondo dell'integrazione, le due giornate pratesi saranno precedute da un aperitivo d'inaugurazione, che si terrà domani alle 19,30 presso lo spazio dell'associazione culturale Chi-na, in via Pistoiese 138. Per quanto riguarda le proiezioni, «si tratta di una programmazione a 360 gradi», illustra Riccardo Gelli, direttore artistico del Dragon Film Festival, ogni genere ha la sua rappresentazione: dalla commedia al drammatico, dal thriller all'horror, passando per il documentario. Sabato 23 alle 18,30 sarà proiettato, in particolare, un film cult cinese, "The Golden Era", incentrato sulla scrittrice Xiao Hong, mentre la giornata del 24 sarà dedicata a Simon Yam, che sarà presente per l'occasione, attore e produttore molto conosciuto in patria e all'estero, con la sua partecipazione a produzioni hollywoodiane come "Tomb Raider" e "Man of Tai Chi". Si segnala anche la presenza al festival di un nostro conterraneo, Christian Bachini, co-fondatore della "Gold&Overseas", società di produzione che presenterà proprio in quest'occasione: «Lavoro in Cina ormai da sette anni e questo festival rappresenta un'occasione che vorrei dare a Prato, la mia città, rendendo la Toscana un porto di attracco per il mercato del cinema cinese». Le proiezioni saranno trasmesse in lingua cinese con sottotitoli in italiano, fatta eccezione per il documentario "Doris&Hong", di Leonardo Cinieri Lombroso, realizzato in lingua italiana, e sono tutte ad ingresso gratuito; prima del loro orario d'inizio, il Museo del Tessuto sarà inoltre visitabile dai partecipanti.
Maria Giulia Rossano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
