Sicurezza
Il M5S chiede la liquidazione del Creaf e attacca il Pd
PRATO. I consiglieri comunali del M5S di Prato e Montemurlo (Silvia La Vita, Mariangela Verdolini, Gabriele Capasso e Marco Sarti) hanno presentato una mozione che chiede uno studio di fattibilità...
PRATO. I consiglieri comunali del M5S di Prato e Montemurlo (Silvia La Vita, Mariangela Verdolini, Gabriele Capasso e Marco Sarti) hanno presentato una mozione che chiede uno studio di fattibilità sulla messa in liquidazione del Creaf, il Centro di ricerca e alta formazione che è finora costato 22 milioni di soldi pubblici pur non essendo mai stato inaugurato, e sul quale il sostituto procuratore Lorenzo Boscagli ha recentemente aperto un'inchiesta per malversazione. Nella mozione il Movimento 5 Stelle chiede che sia inviata al Comune una relazione entro 60 giorni, altrimenti i consiglieri sono pronti a chiedere un consiglio comunale straordinario sul tema.
Nel corso di una conferenza stampa, Mariangela Verdolini ha ricordato che finora i soggetti interessati a entrare nell'immobile di via Galcianese sono pochi, qualche privato e il Pin (Polo universitario), che coprirebbero solo 2.500 dei 12.000 metri quadri del capannone, e dunque il Creaf, anche se dovesse partire, rimarrebbe in passivo. «Immaginiamo che cosa si sarebbe potuto fare con quei 22 milioni - si è chiesta Silvia La Vita - Ho letto dichiarazioni del sindaco Biffoni e del vice sindaco Faggi che mi sembrano allucinanti. Biffoni dice che è inaccettabile che il Creaf sia ancora chiuso. Ma lui sta in consiglio dal 2004, sapeva tutto, e da due anni è anche presidente della Provincia. Quanto a Faggi, più di un anno fa rispose a una nostra interrogazione dicendo che il Creaf avrebbe funzionato. Invece ogni anno quella società mangia mezzo milione di euro di soldi pubblici».
Il consigliere di Montemurlo, Marco Sarti, ha voluto sfatare la tesi secondo la quale tutte le colpe sono dei passati amministratori. «Nel 2014 a Montemurlo il Comune ha stanziato 90.000 euro per il Creaf - ha spiegato - togliendo fondi dagli interventi su Villa Giamari e dalla ristrutturazione del palazzo comunale di via Toscanini». Non sono mancate critiche ai partiti di centrodestra, quantomeno cauti sul tema. «Roberto Cenni - hanno detto Verdolini e La Vita - ha avuto cinque anni di tempo per liquidare la partecipazione di Prato nel Creaf e non l'ha fatto». (p.n.)
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