Il dolore
Niente slot machine vicino ai bancomat
Prato, è una delle proposte di modifica al regolamento comunale emerse durante la riunione delle commissioni consiliari che si occupano di ludopatia
PRATO. Bancomat, fermate degli autobus, edifici residenziali pubblici. Potrebbero essere inseriti i nuovi 'luoghi sensibili' che, come le scuole, non dovranno avere entro 500 metri, sale slot. E poi corsi di sensibilizzazione sui danni provocati dal gioco d'azzardo per i nuovi gestori. Il Comune prova a stringere il cerchio sulla ludopatia visti i numeri in costante crescita. A fare il punto, lunedì 18, le commissioni 1 (affari generali, personale, sistema informativo e comunicazione) e 5 (sociale, istruzione, cultura, sport, immigrazione e politiche giovanili) riunite in seduta congiunta per dare il via a una serie di azioni - e proposte di modifiche ai regolamenti comunali - da mettere in campo in attesa di confrontarsi con il tavolo partecipativo di contrasto al gioco d'azzardo attivato dall'assessore alla partecipazione Simone Mangani.
Intanto entro l'anno partirà alla Asl il primo corso di formazione obbligatorio per i nuovi gestori, come ha spiegato la direttrice del SerT Antonella Manfredi annunciando l'arrivo dei fondi regionali. Il Comune vorrebbe comunque organizzare ulteriori corsi di sensibilizzazione per i gestori che potrebbero dare punti per chi vuole aprire nuove attività. Eventuali modifiche al regolamento comunale sugli apparecchi da divertimento e intrattenimento e sugli esercizi e locali in cui si svolge il gioco lecito, sono comunque vincolate.
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"Con il tavolo partecipativo ci siamo incontrati - hanno chiarito Michela Lilli responsabile delle unità produttive e Alessandro Golin funzionario amministrativo - ma tanti vincoli da loro richiesti non si possono mettere. Però il Comune può intervenire per esempio aggiungendo luoghi sensibili o modificando gli orari di apertura". Dai vari membri delle commissioni, tutti concordi nel dare messaggi chiari per contrastare il fenomeno, la proposta di inserire "bancomat, fermate degli autobus e edifici residenziali pubblici" e valutare modifiche anche agli orari di apertura.
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