Sicurezza
Apertura dopo l’estate per il Caffè delle Logge
Prato, non è ancora arrivato il nulla osta della Soprintendenza al progetto di ristrutturazione presentato da “I Frari”, la nuova società di gestione
PRATO. L'insegna all'ombra del Pretorio è spenta ormai da un anno. Del restyling del locale nemmeno l'ombra. Nessun introito per l'affitto nelle casse del Comune per quell'immobile di proprietà dove il nuovo concessionario non può ancora mettere piede.
Dieci mesi fa, la società "I Frari" si aggiudicò il bando per la gestione dell'Antico Caffè delle Logge. Dieci mesi dopo, l'inaugurazione del locale slitta ancora, spostata con tutta probabilità al prossimo settembre. Non aveva ancora fatto i conti con la macchina della Soprintendenza con la sua proverbiale burocrazia fatta di tempi canonici. D'altro canto, il caffè letterario caro a Malaparte è sempre stato sottoposto al vincolo delle Belle Arti tanto che alcuni elementi storici come pavimento e intonaco sono intoccabili. Questo lo sanno i soci de "I Frari" (hanno anche un fortunato locale per aperitivi in via Garibaldi) che hanno prima presentato un progetto preliminare contenente le modifiche richieste dal Comune in sede di bando (apertura della porta verso via Ricasoli e verso il cortile di Palazzo Pretorio), per il quale gli uffici periferici dello Stato si sono presi 90 giorni per rispondere e dare poi esito favorevole.
Non finisce qui. A gennaio la società che, nel frattempo, ha cambiato ragione sociale (passando da una snc a una srl), si è rifatta avanti con il progetto di ristrutturazione vero e proprio che prevede, tra le altre modifiche, uno spostamento del bancone sul lato di via Ricasoli. L'ultima parola spetta ora all'amministrazione centrale che ha già sott'occhio la pratica. Ed è, ormai a questo punto, questione di ore.
«Vige la regola del silenzio assenso della Soprintendenza decorsi 90 giorni da quando riceve gli atti - spiega Massimo Nutini, dirigente del settore patrimonio del Comune - e l'ultimo termine scade il 22 aprile». Una volta incassato l'ok e dopo un altro passaggio in Comune (commissione edilizia), i soci de "I Frari" (Francesco Fratini, Gianluca e Tommaso Riccio) potranno dare il via ai lavori di ristrutturazione che presumibilmente andranno avanti per tutta l'estate, per un totale di 180mila euro d'investimento. «In questo progetto - spiega Francesco - crediamo fermamente: ben sapendo la peculiarità architettonica dell'immobile, abbiamo voluto costruire bene insieme ai nostri architetti il piano di recupero per evitare possibili intoppi». Di certo lo slittamento della data di riapertura segna un'altra puntata alla storia infinita del "Caffè delle Logge", da quando dodici anni fa il Comune decise di ristrutturarlo per riportarlo all'antico splendore. «Per l'inaugurazione - aggiunge Francesco - abbiamo in mente un evento di grande richiamo per la città che compenserà la lunga attesa».
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